Martedì, 3 Agosto 2021
Economia

Nuovo direttivo per la Cna Lecce

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccePrima

Cna Lecce: servizi, formazione, collaborazione, comunicazione e promozione delle risorse che il nostro Salento offre. Queste le chiavi che Vito Negro, nuovo presidente della CNA Lecce, propone per affrontare la crisi.

Si è svolta lo scorso 5 luglio, presso la sede del capoluogo salentino, l'assemblea generale per il rinnovo delle cariche della CNA Lecce.

All'assemblea erano presenti Stefano Maggipinto della CNA Regionale, Pasquale Rescio presidente uscente CNA Lecce, Marcello De Giorgi direttore CNA Lecce e molti imprenditori.

Ad essere votato alla guida per i prossimi 4 anni Vito Negro, già presidente della CNA Casarano (sede zonale); riconfermato anche Marcello De Giorgi come Direttore generale.

Il neo presidente non ha perso tempo e si è subito attivato coinvolgendo tutti i ventotto membri della direzione.

Nel programma si vuole dare ampio spazio alla formazione, elemento fondamentale per la crescita di un'Azienda: ogni impresa deve comprendere, infatti, che il mercato si evolve velocemente chiedendo personale sempre più specializzato e competente. Si devono trovare sempre nuove soluzioni e, per non restare indietro, bisogna adeguarsi. "Una delle soluzioni" -dice Vito Negro- "è quella di puntare sulla professionalità, sull'innovazione e la ricerca ottimizzando le risorse economiche a disposizione. Bisogna promuovere al meglio l'artigianato locale e il made in Italy, proponendo prodotti di qualità al giusto prezzo. Puntare sul turismo una delle risorse più importante per la crescita del territorio, insieme all'agricoltura e all'artigianato locale. Tutelare il territorio in cui viviamo attraverso la valorizzazione delle località meno rinomate rispetto alle mete turistiche per eccellenza".

È necessario, inoltre, risolvere il problema del credito, stringendo accordi con le banche e con le Istituzioni, in modo da incentivare gli investimenti e far crescere le imprese. Più aiuti alle imprese esistenti prima che chiudano e non solo a quelle di nuova costituzione.

Il riutilizzo delle aree industriale abbandonate per una crescita locale invece di crearne altre a scapito del territorio già martoriato da pannelli solari e nuove strade.

Creazione dei gruppi di acquisto solidali. Promozione del software Open Source da utilizzare all'interno dell'azienda.

Ma per fare tutto questo è necessario esser uniti, dice ancora Vito Negro, ci si deve aggregare e collaborare: solo così l'impresa artigiana e la stessa CNA possono crescere ed affrontare il futuro, l'individualismo non porta a nulla ma fa solo morire il tessuto economico.

La collaborazione dei presidenti delle unioni in questo progetto è vitale e la comunicazione diretta e costante con tutti gli artigiani è il primo passo: per questo in cantiere c'è la realizzazione di una rivista specifica destinata a tutti gli iscritti proprio per essere informati su ciò che ci circonda iniziative, proposte bandi opportunità e tanto altro.

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