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Mercoledì, 17 Aprile 2024
Economia

Occupazione: 6mila nuovi posti di lavoro in Puglia col programma gol

Arpal e Centri per l’impiego hanno coinvolto 68.300 beneficiari del programma “Garanzia occupabilità dei lavoratori”. La performance regionale ai primi posti, superato in anticipo il target nazionale

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccePrima

Sono 68.300 i cittadini coinvolti dai Centri per l’impiego pugliesi nel programma Garanzia occupabilità dei lavoratori (GOL), di questi quasi 6mila persone (5.739, per la precisione, pari al 14,6%) hanno ottenuto un nuovo rapporto di lavoro in soli 60 giorni dal loro ingresso nel programma.

I dati, aggiornati al 31 dicembre del 2022 in base al report diffuso dall’Anpal (Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro) mostrano come, grazie all’impegno di Arpal Puglia e di tutti i Centri per l’impiego presenti sul territorio regionale, siano stati raggiunti, in anticipo e con risultati positivi, sia l’obiettivo condiviso con la Commissione Europea che quello nazionale.

Il programma “Garanzia di occupabilità dei lavoratori”, inserito nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), ha come obiettivo quello di riqualificare i servizi di politica attiva del lavoro e prevede risorse complessive pari a 4,4 miliardi di euro nel periodo 2021-2025. Il programma GOL è attuato dalle Regioni sulla base dei Piani regionali approvati da Anpal, la sua attuazione è connessa al piano di potenziamento dei Centri per l’impiego.

Tra i beneficiari del programma figurano, tra gli altri, i percettori di ammortizzatori sociali e reddito di cittadinanza, lavoratori fragili o vulnerabili, disoccupati con minori opportunità occupazionali e lavoratori con redditi molto bassi.

Con gli oltre 68mila beneficiari presi in carico nel programma, la Puglia ha raggiunto con tre mesi di anticipo l'obiettivo fissato dalla Commissione Europea e ha avuto una delle migliori performance considerando l’Italia nel suo insieme (quarto posto dopo Friuli-Venezia Giulia, Sardegna e Umbria), raggiungendo la soglia di una volta e mezza circa il target nazionale (vale a dire tre volte il target fissato in sede di PNRR). Il programma GOL prevede, a seconda delle specifiche situazioni, dei percorsi di reinserimento lavorativo, di aggiornamento (upskilling), riqualificazione (reskilling), ricollocazione, lavoro e inclusione. Il 45,9% dei beneficiari pugliesi è stato inserito nel primo percorso, che prevede il reinserimento lavorativo per i più vicini al mercato del lavoro.

L’altra metà dei beneficiari in Puglia ha intrapreso percorsi di aggiornamento (30,2%) e riqualificazione (20,7%), riservati a lavoratori più lontani dal mercato del lavoro, mentre il 3,2% necessita di percorsi complessi di lavoro e inclusione. Sulle caratteristiche dei beneficiari, la componente femminile costituisce il 53,1% del totale di quelli presi in carico, mentre i giovani, nella fascia d’età compresa tra i 15 e i 19 anni, sono il 31,7% del totale; più della metà (54%) appartiene alla fascia 30-54. I cittadini stranieri coinvolti in GOL sono il 4%. Il 52,9% dei beneficiari in Puglia risulta disoccupato da 6 mesi, mentre il 44,5% da almeno un anno, rispetto all’ingresso nel programma.

Circa quattro beneficiari su cinque corrispondono a persone in cerca di occupazione soggette alla cosiddetta condizionalità, vale a dire beneficiari di ammortizzatori sociali (NASpI o DIS-COLL), e percettori del Reddito di Cittadinanza (RdC). La maggioranza delle persone prese in carico in Puglia (il 57,1%) è composta da disoccupati che hanno fatto domanda di NASpI o DIS-COLL, seguiti da beneficiari del Reddito di Cittadinanza (22%), e da percettori di 3,8% di RdC e NASpi (3,8%), mentre i restanti appartengono ad altre categorie di disoccupati non soggetti a condizionalità.

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