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Foto di repertorio

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Crisi Covid: arriva la proroga dei permessi per gli operai agricoli

Il governo ha deciso di renderli validi fino alla fine di luglio. Una nuona notizia per le aziende che, a causa dell'emergenza, incontrano notevoli difficoltà nel reperimento di manodopera straniera

LECCE – I permessi di soggiorno degli operai agricoli, scaduti a fine aprile, sono stati prorogati fino al 31 luglio. La proroga è stata decisa dal governo, in una seduta del Consiglio dei ministri.

Una buona notizia per Coldiretti, considerati i limiti al passaggio nelle frontiere disposti da molti Paesi a causa  dell’avanzare dei contagi da covid-19.

L’emergenza sanitaria, del resto, ha influito in maniera determinante sul comparto agricolo, causando notevoli difficoltà nel reperimento di manodopera da parte delle aziende. Su tutto pesano la lentezza delle procedure di regolarizzazione di rilascio dei nullaosta stagionali.

“Un problema grave per una regione che conta oltre 38mila lavoratori stranieri che forniscono il 22,4 percento del totale delle giornate di lavoro necessarie al settore – ha precisato Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia -. Il pericolo è la perdita delle produzioni in un momento in cui è importante assicurare l’approvvigionamento alimentare degli italiani viste le difficoltà degli scambi commerciali”.

Da non trascurare, poi, le complicazioni burocratiche che ostacolano l’ingresso degli operai italiani i quali, dopo aver snobbato per anni il lavoro nelle campagne, sono tornati a manifestare un forte interesse.

“Non è stata, infatti, prorogata nel 2021 la possibilità di lavorare nelle campagne per i percettori di ammortizzatori sociali e del reddito di cittadinanza. Si tratta di contratti a termine non superiori a 30 giorni – ha precisato Coldiretti - rinnovabili per ulteriori 30 giorni, nel limite di 2mila euro per l'anno 2020, che potrebbero rappresentare un’opportunità importante per i bilanci delle famiglie”.

Quest'esigenza è ormai stringente considerato che si va incontro al periodo caldo della raccola dei prodotti stagionali.

Coldiretti ha proposto di accompagnare il percorso con un piano per la formazione professionale e misure per la semplificazione ed il contenimento del costo del lavoro: “Occorre semplificare radicalmente il voucher agricolo per consentire anche a percettori di ammortizzatori sociali, studenti e pensionati italiani lo svolgimento dei lavori nelle campagne in un momento in cui tanti lavoratori sono in cassa integrazione e le fasce più deboli della popolazione sono in difficoltà”.

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