Lunedì, 15 Luglio 2024
Circa 10mila le imprese attive

Edilizia, un quadro in chiaroscuro tra bonus, costo delle materie prime e Pnrr

A cura dell'Osservatorio Edile della provincia di Lecce, lo studio fotografa il settore delle costruzioni: dal contesto nazionale agli approfondimenti territoriali

LECCE – Il comparto edile come perno dell’economia salentina. Ne è convinto il presidente della Camera di Commercio, Mario Vadrucci, che oggi ha partecipato alla presentazione del secondo volume sulla filiera delle costruzioni, curato dall’Osservatorio Edile della provincia di Lecce.

Nel report emerge un quadro in chiaroscura del settore, caratterizzato nel Salento da una dimensione media aziendale inferiore alla media regionale e, ancor più, a quella regionale, con una chiara prevalenza di ditte individuale e lavoratori autonomi. Nel registro della Camera di Commercio risultano attive poco meno di 10mila imprese, per circa 24mila addetti.  

Il reseconto, che si riferisce allo scorso anno e alla parte iniziale del 2023, è articolato in dati, tabelle e focus: “Il primo approfondimento riguarda, l’edilizia pubblica in provincia: è stato analizzato un campione di 651 lotti di gare, banditi o già affidati dalle stazioni appaltanti” ha spiegato Davide Stasi, l’analista che ha curato la pubblicazione.

L’importo delle gare pubbliche ammonta a 271 milioni di euro, di cui il 71 percento relativo a lotti di classe I (cioè con importi fino a 258mila euro). Per quanto riguarda i criteri di aggiudicazione, 423 lotti di gara su 651 sono stati aggiudicati con il miglior rapporto qualità prezzo, mentre i restanti 228 col criterio del minor prezzo. Per ciò che concerna la procedura di affidamento, quello diretto è stato utilizzato per 349 lotti; la procedura aperta per 151 lotti, quella negoziata o ristretta per 146 lotti mentre il dialogo competitivo per 5 lotti (pari allo 0,8 per cento).

Grande attenzione è riservata al contesto normativo in tema di bonus edilizi e agli effetti generati sul territorio: “Partendo dal quadro normativo con le ultime modifiche alle detrazioni e agli incentivi – ha aggiunto Stasi - si arriva poi all’impatto economico dei bonus con il reale ritorno finanziario più volte sottostimato dallo Stato, tra asseverazioni ed investimenti diretti e indiretti tra condominii, unifamiliari ed unità funzionalmente indipendenti”.

“Bisogna anche dire – ha dichiarato Vadrucci - che questa storia dei bonus ha generato una bolla speculativa e, per quanto riguarda il costo dei prodotti e delle materie prima, chissà quanto ci vorrà per tornare ad una situazione di normalità. Perché, una volta che si genera un aumento, è complicato far tornare le cose com’erano precedentemente. Ho paura che, sgonfiata questa bolla, se ne possa risentire per diversi anni. Il 2023 si conferma un anno importante per l’edilizia”.

Scarica il Report Confapi Osservatorio Edile 2023

Alla presentazione hanno partecipato anche l’assessore regionale alle Attività Produttive, Alessandro Delli Noci, e Giuseppe Petracca, direttore di Confapi Lecce (Confederazione piccola e media industria italiana privata). “Si tratta di una semplice fotografia dell’esistente – ha commentato quest’ultimo -, che va valutata e mette a nudo anche delle criticità. Tra queste i prezzi non in linea con le variazioni di mercato l’interlocuzione avviata con le stazioni appaltanti ha consentito di rivedere i bandi. Per l’anno in corso, abbiamo intenzione di concentrare l’attenzione sui bandi del Pnrr, nella speranza che possa essere un valido strumento per le aziende e per la collettività tutta”.

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