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Foto di repertorio.

Foto di repertorio.

Agricoltura, passo indietro. Ma aumentano operai giovani ed extracomunitari

Il comparto viaggia in controtendenza rispetto alla media nazionale: cala il numero dei dipendenti e delle aziende, ma il settore si svecchia e assume manodopera anche tra gli extracomunitari

LECCE - L’agricoltura si conferma un settore trainante dell’economia italiana. Ma il comparto, in provincia di Lecce, arranca. A riprova delle difficoltà incontrate dagli imprenditori agricoli c’è un dato interessante: nel 2017 è diminuito, di ben 61 unità, il numero degli operai dipendenti.

Dallo studio condotto dall’Osservatorio economico, diretto da Davide Stasi, emerge però una buona notizia: il settore è ringiovanito grazie all’impiego di ragazzi sino a 29 anni che sono mediamente aumentati di 122 unità. È interessante notare questa iniezione di forza giovanile in un settore tradizionalmente in mano ai 50enni, che rappresentano il 15,1 per cento del totale della manodopera.

In controtendenza è anche l’aumento degli operai extracomunitari (il 5 percento) che risultano più numerosi e in crescita: sono infatti aumentati di 77 unità. Tornando alla flessione nell’occupazione, più in generale sono 5 mila e 80 i lavoratori con un numero di giornate inferiore a 50; 7 mila 403 quelli che hanno lavorato da 51 a 100 giornate; 7 mila 24 quelli con un numero di giornate comprese tra 101 e 150; 2 mila 455 quelli con oltre 150 giornate.

Gli operai inquadrati a tempo indeterminato sono una manciata di persone: appena 296, pari all’1,3 per cento della totalità dei dipendenti. E, rispetto all’anno prima, sono aumentati di 54 unità. Il comparto registra una buona presenza di donne che rappresentano il 48 percento del totale pari a 10 mila 567. Anche loro però sono diminuite di 113 unità.

È calato anche il numero delle aziende che occupano gli operai: da 5 mila 712 a 5mila 211 nel 2017. In particolare, nell’ultimo anno, si contano 4 mila 429 ditte in economia, 576 coltivatori diretti, tre corpi forestali, tre consorzi di bonifica, 285 cooperative e due cooperativa forestale. Se si analizzano i dati delle aziende iscritte al registro imprese della Camera di Commercio di Lecce, sorprende la contrazione rispetto ai primi anni di crisi. Dal 2009 ad oggi, si sono perse ben mille 625 attività agricole, pari ad un tasso negativo del 15,2 per cento.

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