Domenica, 25 Luglio 2021
Economia

Lettere di indebito per le prestazioni Inps. I sindacati corrono ai ripari

Sono 22 mila i pensionati che riceveranno la richiesta Inps di rimborsare le somme, pena il blocco delle prestazioni. Diverse le lamentele presentate da sindacati ai vertici dell'Istituto, tra cui l'errata corrispondenza dei redditi degli anni di riferimento

LECCE - Sono 22mila (7mila fanno capo all’Inps di Lecce, 11mila a quella di Casarano, 4mila inviati dalla sede Centrale) i pensionati destinatari, in questi giorni, delle lettere di indebito, con blocco o rimborso delle prestazioni. I dati sono stati forniti nel corso dell’incontro con l’Inps richiesto nei giorni scorsi da sindacati dei pensionati e dai patronati.

L’incontro, a detta dello Spi Cgil, ha sortito alcuni risultati che possono aiutare a risolvere le questioni in tempi brevi. Nel dettaglio vi hanno partecipato: per l‘Istituto la direttrice Rossana Levari, il presidente del comitato Raffaele Miglietta, i funzionari Vincenza Pasqua e Pino Errico; per i sindacati, Salvatore Merola dello Spi, Francesco Botrugno di Fnp Cgil, Luigi Di Viggiano Uilp Uil; per i patronati, Oronzo Pasanisi di Inas, Gioacchino Marsano di Inca, Giacomo Latino di Ital e Loredana Tundo di Acli.

I rappresentanti dei pensionati hanno, prima di tutto, lamentato la mancata comunicazione dell’arrivo di così tante missive, cogliendoli impreparati ad affrontare il prevedibile affollamento delle sedi comunali; inoltre, la genericità delle notizie contenute nelle richieste, l’errata corrispondenza dei redditi degli anni di riferimento, l’impossibilità a visionare on-line le posizioni tramite la casella dedicata, a causa della sospensione sino a oltre metà dicembre dei programmi, la non esclusione delle rendite svizzere. “Per quest’ultime, errore che si ripete ogni fine anno, la direzione si è impegnata a intervenire presso la sede centrale – spiega il segretario Spi, Ninì De Prezzo - affinché, nel modello Red, queste prestazioni siano indicate come esenti dal reddito complessivo”.

Per evitare la sospensione e il recupero delle somme si è convenuto di presentare domanda di ricostituzione delle pensioni, da esaminare in via prioritaria, sia per quanto riguarda quelle per invalidità civile, sia per quelle ordinarie, una volta verificato l’errore nei modelli Red.  

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