Economia

Area marina protetta di Porto Cesareo, accordo con dieci lidi per ricostruire le dune

Il progetto è denominato “Ombrelloni blu” e ha in programma diversi appuntamenti sulle spiagge dello Ionio: l’obiettivo è informare sul fenomeno dell’erosione costiera

Un'immagine dell'Area marina protetta

PORTO CESAREO – Più sostenibilità ambientale anche negli stabilimenti balneari. A combattere il fenomeno dell’erosione costiera ci sarà anche un nuovo progetto, ideato dagli operatori dell’Area marina protetta di Porto Cesareo. L’ente ha infatti intrapreso un percorso per la fruizione “sostenibile” delle spiagge ioniche. E nell’ambito di questa iniziativa è stato anche prodotto un documento programmatico per il contrasto del fenomeno erosivo della riserva marina, approvato anche dal Comune del borgo cesarino.

L’Area marina protetta, inoltre, ha avviato, assieme agli operatori turistici del territorio, il processo per la certificazione cosiddetta Cets, la Carta europea del turismo sostenibile, per poter sviluppare una strategia comune ed un piano d'azione per lo sviluppo turistico, la tutela del patrimonio naturale e culturale e il continuo miglioramento della gestione del turismo nell'area protetta a favore dell'ambiente, della popolazione locale, delle imprese e dei fruitori.L’ente ambientale assieme agli stabilimenti balneari del luogo hanno deciso di sottoscrivere un libero accordo per avviare, nel corso della stagione estiva 2016, una campagna di formazione per la sensibilizzazione dei fruitori ad un uso consapevole delle spiagge, denominata “Ombrellone Blu”.

Sono dieci gli stabilimenti balneari virtuosi, che hanno deciso di aderire alla campagna assumendo il  ruolo di sentinelle per la tutela del tratto di litorale ad essi affidato. Di seguito, l’elenco dei lidi che hanno preso a cuore l’iniziativa nel rispetto dell’ambiente circostante: Lido Hookipa, Lido Max, Lido Samanà, Lido dei Pirati, Lido Teranga, Lido Bacino Grande, Lido Le nuove dune, Lido Goa, Liso Stella Maris e Lido Bahia del sol.Questi dieci stabilimenti hanno intrapreso alcune azioni per la ricostituzione della fascia dunale e per il recupero della sabbia che ogni anno viene dispera attraverso gli accessi, a causa del vento e del passaggio incontrollato di turisti. Un processo che porta alla progressiva ed inesorabile perdita di interi tratti di spiaggia.

Gli stabilimenti “Blu”, inoltre, si sono anche accollati l’impegno, economico compreso, di una maggiore diffusione, tra i bagnanti, di una campagna di sensibilizzazione da parte di un gruppo di animatori che farà il bagno assieme ai turisti sulle spiagge di Porto Cesareo. Ma informando sulla necessità di tutelare l’ecosistema. Dieci date, una per stabilimento nel corso della stagione estiva saranno animate da laboratori didattici diurni per insegnare ai ragazzi, e non solo, il valore delle dune, la fragilità di questi ambienti, ed i piccoli ma necessari comportamenti che possiamo assumere per cooperare alla tutela delle spiagge.

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