Economia

Tagli ai pasti degli universitari. L'Udu per protesta li serve gratis

I portavoce degli universitari hanno esposto striscioni di denuncia contro la spending review che ha colpito il diritto alla mensa, e le agevolazioni economiche ai trasporti urbani. La manifestazione proseguirà anche venerdì

Uno degli striscioni esposti durante la protesta

LECCE  - Per gli studenti, il pranzo è servito. Gratis. A partire dalle 13, infatti, gli esponenti dell'Unione degli universitari di Lecce, si sono raccolti in un'azione dimostrativa, nei pressi della mensa dell'Ecotekne, distribuendo vivande gratuite a tutti gli immatricolati. L’iniziativa di questa mattina rappresenta la prosecuzione della protesta inaugurata lo scorso 12 ottobre e diventata esecutiva nella giornata di mercoledì. In tutte le facoltà dell'ateneo salentino, sono stati esposti striscioni e cartelloni sulle tematiche calde di quest'autunno. I disagi legati alle mense erano il fulcro della discussione di oggi.

 Tutti gli studenti che sforano di poco i criteri di reddito prefissati per usufruire del servizio mensa pagano, attualmente, 7 euro, nonostante ci sia stato un aumento vertiginoso - del cento per cento- della tassa regionale sul diritto allo studio, che gli universitari versano nella prima rata: quella da 77 e 140 euro.

Dall'Udu denunciano anche un altro aspetto: "Per tutti coloro che sono fuori sede, i pasti gratuiti a disposizione sono solo 310, quando il numero di pasti che necessitano sono due al giorno. Tutti gli studenti del primo anno pur risultando idonei alla graduatoria Adisu, hanno la possibilità di usufruire di soli 95 pasti al prezzo di 2 euro l'uno. Gli studenti, invece, che sono rimasti fuori dalla graduatoria, sia che siano del primo, sia di anni successivi, hanno diritto a soli 95 pasti al prezzo agevolato di 3 euro. Ciò ha comportato che gli studenti idonei, che avrebbero diritto ad usufruire gratuitamente del servizio, nei soli primi quattro mesi nel 2012 hanno versato nelle tasche della Cascina (società che gestisce il servizio mensa dell'Università) 20mila euro . A cosa è servito l'aumento delle tasse se non è corrisposto un adeguamento del servizio? Il prezzo di 7 euro vale realmente il servizio offerto o si continua a speculare sulle tasche degli studenti?".

Nel frattempo, hanno fatto sapere i portavoce dell'Unione degli studenti, aumentano le tasse agli studenti per effetto della spending review e vengono introdotti aumenti nel nuovo piano tariffario Sgm. "La delibera 696 della giunta comunale di Lecce ha, infatti,  cancellato le agevolazioni economiche degli abbonamenti Sgm avute sino ad ora, introducendo criteri di reddito e di età. ?La maggior parte degli studenti che utilizzano le linee universitarie hanno subito un aumento dell'abbonamento del 1120 per cento, passando da 10  a 22,40 euro e, nonostante questo aumento, la qualità dei servizi è sempre scarsa: le linee sono sempre troppo affollate la mattina o sono in continuo ritardo".

Così, nel corso della giornata di venerdì 26 ottobre, avrà luogo il tavolo tecnico con le istituzioni (Regione, Provincia, Comune, Università) per ridefinire il piano tariffario. Tale incontro, risultato del sit-in dello scorso 5 ottobre, è cruciale per la risoluzione di un problema che affligge gli studenti

 

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