Sabato, 31 Luglio 2021
Economia

Vigilanti di "serie B". Scatta la protesta anche negli ospedali del Lotto 2

I cinque lavoratori impiegati a Gallipoli, Nardò, Copertino, Casarano e Poggiardo sull'appalto Asl, denunciano analoghi ritardi sugli stipendi corrisposti da Securpol Security. Usb: "Vigilanti spostati anche su altri appalti"

L'ospedale di Gallipoli, coinvolto nella protesta

LECCE - Lavoratori di serie "B". Così si sentono, e si definiscono, i cinque addetti al servizio di vigilanza dei presidi ospedalieri di appartenenti al Lotto 2 della Asl di Lecce. A differenza dei colleghi impiegati sul Lotto 1 (che comprende l'ospedale "Vito Fazzi" di Lecce, il polo oncologico ed il Sert) balzati agli onori delle cronache in virtù di un arretramento degli stipendi da parte della ditta Securpol Security, i vigilanti rappresentati dal sindacato Usb non avrebbero infatti ricevuto la medesima attenzione.

Eppure, spiegano, i disagi sarebbero analoghi. Se non addirittura maggiori. Innanzitutto perché la condizione retributiva si presenta pressoché identica:  stipendi di luglio e agosto mai versati nelle tasche dei lavoratori,  e manca all'appello anche la 14esima mensilità. Il comportamento dell'istituto di vigilanza con sede a Racale, subentrato nell'appalto dell'azienda sanitaria locale a metà gennaio, rimarrebbe invariato anche per ciò che concerne i ritardi "cronici" nei pagamenti: circostanza che, come denuncia il sindacalista Usb Enzo Cortese, ha spinto alcuni vigilanti a ricorrere agli strumenti legali, avvalendosi dei decreti ingiuntivi di pagamento.

Ma c'è di più: il passaggio di testimone dalla ditta 'La Velialpol' alla nuova società comportava sia l'obbligo (pienamente ottemperato) di rilevare tutto il personale in forza, ma anche un impegno, fissato in accordo coi sindacati, di mantenere i lavoratori sul lotto di pertinenza. "Trascorsi un paio di mesi, alcuni dipendenti sono stati spostati su altri appalti della Securpol Security, come il settore fotovoltaico o ferroviario - racconta il delegato dell' Unione sindacale di base -. Ciò ha aggravato le loro condizioni di stress derivanti dalla difficoltà di fronteggiare le incombenze famigliari per il pagamento di mutui e quant'altro". Più di qualcuno, aggiunge Cortese, si è così dovuto rivolgere alle cure mediche del Pronto soccorso.

A fine agosto, poi, il manager sanitario Valdo Mellone, ha deciso di autorizzare l'Area aziendaler di gestione delle risorse finanziare a versare un anticipo dell'80 percento sulle fatture da liquidare all'istituto di vigilanza. La nota della Asl mirava,chiaramente, ad agevolare il pagamento degli stipendi arretrati dai vigilanti.

"Questo riguardava il Lotto 1, mentre per il Lotto 2 non sono state prese analoghe iniziative", denuncia il sindacalista che, a quel punto, ha deciso di prendere carta e penna per sollecitare Mellone ad un intervento risolutivo di questa condizione di forte disagio. Spalmata su altri presidi ospedalieri della provincia, ben oltre Lecce. "Ad oggi non è pervenuta nessuna risposta", conclude Cortese che ci tiene a far presente come la prefettura di Lecce si sia attivata per convocare un tavolo, a stretto giro di posta, con tutti i soggetti coinvolti sull'appalto "del solo Lotto 1".

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Vigilanti di "serie B". Scatta la protesta anche negli ospedali del Lotto 2

LeccePrima è in caricamento