Economia Via Giuseppe Libertini

Controlli negli esercizi, i commercianti insorgono: “Chiediamo un incontro con Perrone”

Dopo i sopralluoghi effettuati nelle attività del centro storico, gli esercenti hanno espresso la necessità di essere convocati dal primo cittadino, per convergere verso "soluzioni elastiche". Un sequestro di merce, intanto, è stato eseguito questa mattina dagli agenti della municipale, contro l'abusivismo commerciale

Il centro storico di Lecce

LECCE – I controlli da parte degli agenti di polizia municipale, lungo via Giuseppe Libertini e corso Vittorio Emanuele, hanno generato polemiche tra la  maggior parte dei commercianti del centro storico di Lecce. I quali hanno sollevato un paio di interrogativi, alcune proposte e, soprattutto, esternato l’esigenza di essere convocati dagli amministratori di Palazzo Carafa.

Via i totem con i prodotti in vista. Via gli espositori non autorizzati. "Giustamente", ammettono. E via anche le griglie metalliche dai muri degli edifici, sui quali si alternano sandali in cuoio, merchandising locale con ironiche rievocazioni dialettali e cartoline con scorci marini, che formano un patchwork coloratissimo per diverse centinaia di metri.

Ciò che lamentano all’unisono - dai i venditori di souvenir, a quelli di oggetti in cartapesta, passando per i gelatai – non è l’obbligo di mettersi in regola con le autorizzazioni, quanto la mancata visibilità della propria merce fino al rilascio di queste concessioni. “Non conosciamo i tempi burocratici di realizzazione perché si possano riappendere al muro quei supporti metallici con gli oggetti in vendita. Quindi, che cosa dovremmo fare? Rassegnarci a perdere anche quegli unici tre mesi di lavoro garantito all’anno?”. E’ il quesito sollevato da più di un esercente.

Mentre ai commercianti che hanno la licenza da  giornalai è concessa l’occupazione del suolo pubblico per un’area di circa di due metri quadrati, sulla quale possono esporre i carrelli con le cartoline e le macchinette che erogano giochini per bambini, gli altri negozianti sono tenuti, per legge, a regolarizzare quanto prima l’utilizzo dei muri degli stabili. “Ma perché? “. Si chiede il titolare di un esercizio. “Neanche stessimo parlando di un monumento. Che tipo di disagio  visivo crea al turista il vedere i prodotti esposti, al posto dei muri molto spesso anneriti?”.

Un collega ha poi aggiunto: “Non solo siamo noi commercianti ad accogliere  i visitatori di questa città, ci saremmo aspettati più elasticità da parte dei nostri amministratori, non una rirrigidimento delle regole che, in tempi di recessione, colpisce la categoria, ma arreca un danno economico enorme all’intera città, tanto da farci pensare seriamente di andar via, preferendo altre località turistiche della provincia dove i portavoce della comunità hanno avuto più rispetto e spirito collaborativo".

Nel malcontento generale, dettato dallo scenario economico generale non proprio rassicurante, altri commercianti hanno dato luogo ad un vero e proprio sfogo. “Perché dobbiamo essere così ostacolati, quando decine e decine di commercianti abusivi, passeggiano indisturbati per le principali  strade del centro, con tanto di merce esposta in vista, senza essere fermati o multati? “.

merce sequestrata-2Gli ha fatto eco il vicino “di negozio”, il quale ha proseguito: “Non si potrebbe pensare di aiutare anche i venditori abusivi, spesso giustificati come “artisti” – aiutandoli ad essere più regolari con il fisco?”. E arriva la prima proposta: quella di creare degli spazi, magari all’ingresso di Porta Rudiae, nei pressi dell’Accademia delle belle arti, un punto che è uno slargo più che una via, dotando lo spazio di coperture o gazebo, muniti di illuminazione e di bagni chimici anche per quella fetta di lavoratori, molto spesso stranieri.

Durante la mattinata, tra l’altro, sempre nell'ambito dei controlli contro l'abusivismo commerciale, una pattuglia della municipale impegnata nel centro storico, ha eseguito il sequestro di materiale contraffatto: decine di collane, bracciali, occhiali e altri accessori sono finiti nelle mani dei vigili urbani, i quali proseguiranno con l’attività di servizio nelle prossime giornate, soprattutto nel corso delle ore serali.

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