Domenica, 25 Luglio 2021
Economia

Proteste dei lavoratori ex Bat, l’azienda Ip ridimensiona i ritardi

Dopo la dismissione della produzione di sigarette 70 lavoratori di Ip hanno lamentato ritardi nel piano di riconversione. Secondo l’azienda, però, sono in corso i lavori di allestimento. “Troppo clamore per ritardo sugli stipendi”

 

LECCE - Dopo le proteste degli ultimi giorni da parte dei 70 lavoratori ex Bat (British American Tobacco) transitati nella ditta Ip, che lamentavano ritardi nella realizzazione del piano di riconversione del tabacchificio, a differenza di quanto accaduto per gli ex colleghi assorbiti da Iacobucci ed Hds, è la stessa azienda a voler intervenire per sgonfiare la polemica.

I lavori di allestimento degli impianti a servizio delle linee produttive e degli uffici non sono mai stati interrotti, anzi proseguono sollecitamente sia con il ricorso ad addetti di imprese esterne, sia con l’utilizzo di risorse interne. – si legge in una nota inviata dal gruppo che fa capo al senatore Pdl, Filippo Piccone - Nei prossimi giorni è prevista la fase finale della procedura di taratura delle macchine. All’esito positivo di tale procedura è subordinata l’immediata entrata in funzione dei macchinari e l’inizio effettivo della produzione”.

Ip assicura che lo start up sarà progressivo: “Inizialmente produrremo semilavorati per le persiane di alluminio. Le lavorazioni saranno progressivamente estese fino ad arrivare alla realizzazione completa del prodotto finito. Il tempo necessario per raggiungere tale fase dipenderà essenzialmente dalla capacità operativa che gli addetti saranno in grado di esprimere”.

“Ribadiamo che le persiane di alluminio  sono prodotti  estremamente tecnici  che necessitano, per la loro realizzazione, in conformità con i nostri standard qualitativi, di una serie di operazioni che richiedono una adeguata preparazione da parte degli operatori. E’ evidente che, l’immissione sul mercato di prodotti di scarsa qualità determinerebbe un danno gravissimo sia economico, sia di immagine, difficilmente recuperabile. – continua la nota - Lo start up dello stabilimento di Viale della Repubblica 17, inoltre, si inserisce in un processo produttivo già esistente e operante a pieno regime, quindi risulta soggetto alle problematiche logistiche e procedurali derivanti dal progressivo trasferimento di dette produzioni dallo stabilimento di Sabaudia, senza che ciò comporti ripercussioni sul mercato soprattutto in termini di puntualità delle consegne”.

Ed a proposito del ritardo lamentato dai lavoratori nell’erogazione degli stipendi, l’azienda si dice “ sorpresa da tanto clamore, ove si consideri il fatto che l’erogazione degli stipendi fino ad oggi è stata effettuata in modo puntuale nei mesi di competenza”.

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