Mercoledì, 4 Agosto 2021
Economia

Prove di destagionalizzazione: agevolazioni per gli esercizi che restano aperti

Al termine dell’estate l’amministrazione di Otranto fa i conti col rischio “letargo” delle attività: incentivi come la concessione del suolo pubblico e permessi nella ztl per frenare le chiusure. Limiti a nuovi esercizi nel centro

Un momento dell'incontro

OTRANTO – Novità normative nel settore delle attività produttive e bilancio di fine estate: sono questi i temi affrontati, ieri pomeriggio, al centro “don Tonino Bello” di Otranto, nell’incontro organizzato dall’amministrazione comunale con gli operatori commerciali e turistici e con la cittadinanza.

Di particolare interesse alcuni temi relativi agli esercizi di vicinato e pubblici esercizi di somministrazione: in particolare, l’amministrazione ha confermato la volontà di replicare i provvedimenti che stabiliscono turni di apertura per bar e ristoranti nel centro storico, in modo da evitare la chiusura generale degli esercizi a fine stagione estiva, per garantire un minimo di servizi alla cittadinanza e a quei turisti che scelgono di venire in vacanza nei periodi di bassa stagione.

A tali provvedimenti si aggiunge la possibilità di ottenere l’intero suolo pubblico, avuto in concessione l’anno precedente solo nel caso si garantiscano 270 giorni di apertura l’anno: anche la possibilità di ottenere permessi per la sosta di propri veicoli nella ztl del centro storico da parte di quegli operatori che dimostreranno di essere rimasti aperti anche in inverno.

Non potendo intervenire con atti imperativi per obbligare ad una apertura prolungata gli esercizi di vicinato, si è pensato di vincolare il rilascio dell’autorizzazione per l’occupazione del suolo pubblico con vetrine-espositori esterni solo a quegli operatori che assicurino l’apertura del proprio negozio per almeno 250 giorni l’anno.

Altro argomento è stata la gestione dei rifiuti solidi urbani prodotti dagli esercizi commerciali per cui l’amministrazione comunale auspica che con la soppressione delle Ato, per tornare ad assumere maggiore titolarità nei rapporti contrattuali con le ditte di raccolta e spazzamento. Resta fermo, però, l’obbligo per tutti gli operatori e i cittadini di adeguare i propri comportamenti e gli obblighi previsti in materia dall’ordinanza sindacale emessa prima della stagione estiva.

Per rispondere alla novità normativa introdotta dal decreto sulla liberalizzazione, l’amministrazione otrantina ha valutato e discusso insieme agli operatori presenti una proposta di deliberazione che sarà portata all’attenzione del prossimo consiglio comunale che prevede di poter limitare l’apertura di nuovi esercizi di somministrazione, bar e ristoranti, almeno nel centro storico. Una decisione dettata da ragioni di tutela dell’ambiente e del patrimonio storico-culturale cittadino che in caso di aperture selvagge potrebbe venire seriamente compromesso.

La soluzione tecnica immaginata prevede che, a richiesta, si possa ottenere l’autorizzazione all’apertura di un ristorante o di un bar solo se si accumula un punteggio minimo dato da una serie di requisiti qualitativi che il richiedente si impegna a garantire per tutta la durata dell’attività, pena la decadenza del titolo dell’autorizzazione.

 

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