Mercoledì, 16 Giugno 2021
Economia

Turismo: Puglia a gonfie vele tra gli stranieri. L’India tra i nuovi mercati del 2015

L'indagine dell'Ente nazionale per il turismo mette in evidenza l'appeal che la regione ha esercitato nel 2014 sui visitatori provenienti dall'estero. E si aprono prospettive interessanti verso il colosso asiatico, secondo al mondo per numero di abitanti

Piazza Sant'Oronzo, Lecce.

LECCE – Nei primi dieci mesi del 2014 la Puglia si è confermata tra le mete preferite del turismo internazionale, con margini di ulteriore crescita per i prossimi mesi fino al termine dell’estate. Gli arrivi sono aumentati del 7 per cento e i pernottamenti del 3. Tassi che consentono di limitare il calo della domanda interna: meno 0,7 negli arrivi e meno 3 nei pernottamenti.

I numeri del successo pugliese sono riportati nell’indagine più attendibile nel settore, quella condotta dall’Ente nazionale del turismo su 190 tour operator, di cui 90 europei e 100 di altri continenti, per un totale di 28 mercati stranieri. E gli ultimi dati, relativi al periodo di Natale, sono in sintonia con il trend. Puglia, Sicilia e Veneto, proposte in pacchetti di 3 e 4 giorni hanno sedotto molti belgi, e conquistato anche statunitensi e indiani. Secondo il report di Enit i tour operator del paese asiatico, tra le principali potenze mondiali e secondo per numero di abitanti, stanno ampliando l’offerta per i loro clienti relativa all’Italia del Sud puntando sui cosiddetti “circuiti del gusto”.

Le previsioni indicano che la Puglia sarà tra le destinazioni preferite per il 2015 per i mercati tradizionali di Francia e Svizzera, per quello relativamente nuovo dell’Austria e per un altro emergente, l’Ungheria. Tra i mercati che hanno frenato la propria crescita nel 2014 si collocano, invece, Russia ( meno 1,5 per cento gli arrivi e  meno 7 per cento i pernottamenti) e Giappone ( meno15 per cento gli arrivi e meno 9  le presenze). 

Gli addetti ai lavori assicurando che anche nel 2015 la tecnologia e il web continueranno ad avere un grande impatto sul settore turistico e a rappresentare un valido strumento per arricchire l’offerta dell’ospitalità destinata ai nuovi turisti alla ricerca di esperienze personalizzate e autentiche. Crescerà ancora la domanda di voli e viaggi low cost e allo stesso tempo aumenterà la richiesta di sistemazioni di alto livello.

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