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Venerdì, 19 Agosto 2022
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Raccolta differenziata: ecco per quali rifiuti adoperare le buste in bioplastica

Alcuni chiarimenti rivolti agli utenti dei servizi ecologici: è possibile utilizzare le buste in bioplastica per l'organico ed il secco residuo, ma non per la raccolta della plastica

Ancora non tutti sanno che, come normato dall’Allegato Tecnico ANCI – COREPLA in vigore dal 01.01.2021 - punto 6.1.1.2, è assolutamente vietato adoperare e/o inserire buste in bioplastica - biodegradabili e compostabili- per la raccolta degli imballaggi in plastica.

La bioplastica è un tipo di plastica prodotta con materiale organico e senza l’utilizzo di derivati del petrolio. Spesso gli utenti non riconoscono la differenza e incorrono nell’errore di adoperare i sacchetti in bioplastica anche per la raccolta degli imballaggi in plastica compromettendo la qualità della raccolta differenziata di questa frazione merceologica.

La plastica “classica”, viene riciclata attraverso specifici processi che risultano compromessi dalla presenza di bioplastiche. Già in fase di selezione negli impianti di valorizzazione, le bioplastiche rappresentano una importante frazione estranea che comporta una sensibile diminuzione della qualità della raccolta differenziata e una riduzione dei ricavi comunali ANCI-CONAI.

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Utilizzare la bioplastica

Le bioplastiche possono essere adoperate per la raccolta della frazione organica o, in alternativa, per la raccolta del rifiuto secco residuo non riciclabile.

Per tali motivi gli operatori ecologici, addetti alla raccolta differenziata porta a porta, non possono raccogliere gli imballaggi in plastica se, gli stessi, sono conferiti in buste non conformi (bioplastiche compostabili/biodegradabili.)

In caso di dubbi, basta controllare i loghi stampati sui sacchetti per capire da cosa sono composti e utilizzarli nella maniera corretta; le buste in bioplastica, infatti devono, rispettare determinati standard e sono riconoscibili dalla certificazione UNI EN 13432. Oltre agli shopper per il trasporto merci, vanno separati con la frazione organica anche gli altri imballaggi in bioplastica certificati UNI EN 13432 come: sacchetti per frutta e verdura o altri alimenti venduti sfusi (reparti del fresco), piatti, bicchieri e vassoi, bottiglie e flaconi biodegradabili, capsule per bevande e caffè.

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