Regionale 8, firmato protocollo per la legalità. Criminalità sotto controllo

La Prefettura promuove il patto tra gli enti che ha sbloccato la realizzazione dell'arteria stradale che collegherà Lecce a Melendugno. Con l'accordo si neutralizza l'ingerenza della malavita ottimizzando i controlli antimafia

LECCE – La firma in Prefettura, la cerimonia di consegna dei lavori e la sottoscrizione del contratto con la ditta appaltatrice, consumatasi lunedì scorso, lancia la volata per la realizzazione della strada regionale 8 Lecce-Melendugno.

L’incontro, avvenuto alla presenza, tra gli altri, del Prefetto di Lecce, Giuliana Perrotta, del vice presidente della Regione Puglia, Loredana Capone, dell’assessore regionale alle opere pubbliche e Protezione civile, Fabiano Amati, del presidente della Provincia di Lecce, Antonio Gabellone e dei rappresentanti dei Comuni di Lecce, Melendugno, Lizzanello e Vernole, viene giudicato un punto di svolta, dopo anni di attese.

“La scelta degli organi regionali di sottoscrivere il contratto presso il Palazzo del governo di Lecce – si legge in una nota della Prefettura - è un importante riconoscimento di tutta l’attività posta in essere sinergicamente dalla Prefettura, dalla Regione e dagli enti locali provinciali e comunali interessati (Lecce, Lizzanello, Vernole e Melendugno), per superare le criticità connesse alla realizzazione dell’arteria”.

“Numerose sono state, infatti – continua la nota -, le conferenze di servizio tenutesi e le modifiche al progetto originario finalizzate a migliorare la funzionalità dell’opera e diminuire l’impatto ambientale, recependo le istanza dei territori interessati. Inoltre tale scelta trova fondamento nel fatto che le parti interessate alla realizzazione dell’opera, finanziata con fondi Cipe, del costo complessivo di circa 55 milioni di euro, hanno palesano la volontà di porre in essere, di concerto con la Prefettura di Lecce, ogni misura idonea a prevenire eventuali tentativi di ingerenza della criminalità organizzata”.

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Inoltre, la disponibilità dichiarata da parte dell’Ati appaltatrice di aderire al protocollo di legalità sottoscritto dal Ministro dell’Interno con Confindustria, e, quindi, la possibilità di ottimizzare le verifiche antimafia con l’esercizio del controllo sulla vendor list, con l’estensione dello strumento dell’informativa antimafia, con l’incentivazione del ricorso all’accesso ai cantieri e con la previsione dell’impegno ad eseguire i pagamenti con modalità tali da garantire la tracciabilità, costituirà, a giudizio del prefetto, “un elemento fondante di un modello condiviso di governance dell’opera, finalizzato, in un approccio sinergico pubblico-privato, ad eliminare le ipotesi di ingerenza della criminalità organizzata nell’appalto pubblico”.

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