"Tassa troppo alta, l'assessore Ripa dia conto dei servizi ai turisti"

Gli operatori turistici confermano il giudizio sul balzello per i bus e si difendono: "Il lavoro delle guide non è mai certo come quello che garantisce stipendio e indennità all'assessore". Ribadita la richiesta di un confronto

LECCE - Non serviva la sfera di cristallo per prevedere la reazione degli operatori culturali alle parole dell'assessore alla Mobilità Giuseppe Ripa che da una parte ha difeso a spada tratta la tassa sui bus turistici, dall'altra ha fatto i conti in tasca a guide turistiche ed alberghi per spiegare i timori di una diminuzione dei flussi in entrata per il 2012. L'esponente della giunta, a sua volta, era intervenuto per replicare al dibattito emerso nel corso di un incontro organizzato la scorsa settimana dal comitato spontaneo che si è formato nei mesi scorsi. 

"L’assessore Ripa dovrebbe apprezzare gli sforzi di quanti, a vario titolo, in passato hanno lavorato alacremente e per molti anni per far diventare Lecce una frequentatissima destinazione turistica e non dovrebbe disprezzare il turismo di massa che lascia in città tantissimi soldi, soprattutto con acquisti di piccola entità. L’assessore piuttosto dia conto di quali sono i servizi che Lecce offre ai suoi graditissimi ospiti in cambio di una tassa che, dati alla mano, è tra le più alte d'Italia e come intende reinvestire le entrate del terminal bus nell’implementazione dei servizi di accoglienza turistica come avviene altrove".
 
Simona Melchiorre, a nome del comitato, spiega che "gli acquisti dei turisti soprattutto di piccola entità (artigianato, prodotti tipici, servizi di trasporto locale privato e pubblico, giornali, pubblicazioni, souvenirs, abbigliamento, giocattoli, occhiali, cosmetici, medicinali e tantissimi altri prodotti non esclusivamente “turistici”) stimolano direttamente l’economia locale a beneficio di tutta la comunità". E' sul fronte dei servizi che si gioca la partita, che non è ideologica - cioè contraria alla tassa a priori -, si sforzano di ripetere gli operatori. 
 
"A tutt’oggi la Firenze del Sud, la capitale del barocco, la città d'arte che si candida a far parte del patrimonio Unesco e a capitale della cultura non dispone di essenziali servizi di accoglienza come: toilette pubbliche, materiale promozionale e mappe edite dall’assessorato al Turismo reperibili facilmente ovunque, fontane con acqua potabile, servizio navetta per il centro storico continuo e dedicato ai soli turisti, possibilmente non sospeso nei giorni festivi, a fronte di un esoso ticket d’ingresso in città". 
 
"Lungo il percorso di visita di un turista - è spiegato nel comunicato - incombono improponibili orari di apertura delle chiese con inesistente illuminazione interna (problema da 30 anni senza soluzione), mancanza di un adeguato ufficio informazioni con orario continuato soprattutto nel periodo di maggior afflusso, monumenti trascurati e sporchi, suggestivi vicoli ormai impraticabili e con odori nauseabondi perché utilizzati come vespasiani a cielo aperto, traduzioni indecifrabili per gli stessi stranieri, graffiti ad ogni angolo di strada, randagismo, bottiglie di birra e bicchieri di plastica nelle nicchie o sui gradini delle chiese, fastidiosi mendicanti ovunque e zingari invadenti sempre più numerosi, personale di contatto dei front office incapace di parlare fluentemente almeno una lingua straniera". 
 
cimitero 002-2Gli operatori, per usare un eufemismo, non hanno gradito il riferimento fatto da Ripa al costo per i turisti di un servizio di guida in città, stimato dai 60 euro per 3 ore ai 150 per la giornata intera. "Quanto a fare i conti in tasca alle guide l’assessore dovrebbe provare imbarazzo a prendere come indicatore una categoria che, oltre alle mancanze sopra elencate, da sempre svolge un lavoro precario, stagionale, non tutelato, in Puglia non ancora riconosciuto da una legge, legato a flussi discontinui e imprevedibili, inficiato da tante incognite, un lavoro che dà un reddito esiguo solo per alcuni mesi e mai certo come lo stipendio e le indennità che l’assessore Ripa percepisce mensilmente con i soldi delle tasse pagate dai leccesi e ora anche dai turisti".
 
Da ultimo, il comitato ribadisce l'invito ad un confronto, sollecitato per le vie ufficiali già il 14 ottobre scorso con una richiesta protocollata in Comune. Su questo punto, l'esponente dell'amministrazione comunale ha rivendicato ieri una interlocuzione costante con le associazioni di categoria, con le quali ha avuto l'ultimo incontro il 29 novembre. Le posizioni, anche in questo caso, restano abbastanza distanti tanto che Confocommercio, Confesercenti e Confindustria hanno di recente sollecitato Ripa a tradurre in pratica la disponibilità dimostrata. 
 
La replica degli operatori si conclude con l'invito ad applicare nella città di Lecce "le stesse tariffe e modalità di una città d’arte come Verona dove il ticket d’ingresso di soli 30 euro si acquista prima di entrare in città in autogrill convenzionati e dà diritto a transitare nella Ztl bus e di effettuare le operazioni di carico e scarico dei passeggeri a 200 metri dall'Arena o a 50 metri dalla Basilica di San Zeno o di fronte al castello con riduzione del 50 per cento per gruppi scolastici e gratuito per scolaresche di Verona e provincia".
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