Economia

Salentini superlongevi, 207 gli ultracentenari- Il trend è in crescita

La maggior concentrazione ad Alezio, poi ci sono Parabita e Caprarica di Lecce. Il report di Coldiretti-Epaca su fonti Istat

Foto di repertorio (@TM News/Infophoto)

LECCE – Salentini superlongevi: è boom di centenari nel Tacco. I super nonni salentini, fanno sapere dalla Coldiretti di Lecce, sono aumentati del 256,9 per cento rispetto al 2002. Praticamente oltre il triplo in 15 anni. I comuni più longevi? E’ presto detto: il report piazza sul podio i “vecchietti” di Alezio, Parabita e Caprarica. In totale sono 207, ma le più “resistenti” sono le nonnine: 169 contro i 38 nonni. Nel 2002 i centenari leccesi erano 58. Un trend in continua crescita che ha portato al dato esplosivo di oggi: 149 centenari in più, secondo gli ultimi dati Istat, elaborati per Coldiretti Lecce, dall’Osservatorio economico curato da Davide Stasi.

Ed ecco il podio dei tre comuni a più alta longevità. Il paese dove il rapporto tra centenari e popolazione è più alto è Alezio, con ben 7 centenari rispetto a una popolazione di 5mila e 772 abitanti.  Il secondo posto nella graduatoria della longevità va a Parabita, con 8 centenari spalmati su una popolazione di 9mila 235 abitanti. Sempre sul podio, ma terzo, è il comune di Caprarica di Lecce,  con due centenari su duemila e 510 abitanti. Seguono nell’ordine Sogliano Cavour, Novoli, Botrugno, Maglie, Sanarica, Melendugno e Martignano. Il capoluogo è invece solo al 25esimo posto con i suoi 33 super nonni spalmati su una popolazione di 94mila e 148 abitanti.

Ecco i centenari comune per comune. Sono 67 su 97 quelli che hanno almeno un residente che ha compiuto almeno cento anni. Nel capoluogo, come detto, ce ne sono 33. Maglie ne conta 10. Al terzo posto Nardò, con 9 anziani. Seguono Parabita con 8, Alezio e Copertino 7. Sono 6 a Galatina, Gallipoli, Melendugno e Novoli; 5 a Campi e Surbo; 4 a Calimera, Squinzano e Trepuzzi; 3 ad Alessano, Aradeo, Carmiano, Casarano, Castrignano del Capo, Collepasso, Galatone, Presicce, Racale, San Cesario, Sogliano Cavour   e Veglie; 2 ad Acquarica del Capo, Botrugno, Caprarica di Lecce, Cavallino, Cursi, Cutrofiano, Guagnano, Minervino di Lecce, Otranto, Soleto, Tricase. Ed infine, un solo centenario ad Alliste, Castri di Lecce, Castrignano de' Greci, Corigliano d'Otranto, Diso, Gagliano del Capo, Giurdignano, Lequile, Lizzanello, Martignano, Matino, Melpignano, Miggiano, Monteroni di Lecce, Muro Leccese, Porto Cesareo, Ruffano, Salice Salentino, Salve, San Cassiano, San Donato di Lecce, San Pietro in Lama, Sanarica, Sannicola, Scorrano, Taurisano, Taviano, Ugento e Uggiano la Chiesa.

E le buone notizie non sono finite. Secondo un'analisi di Coldiretti-Epaca, su dati Istat, il 2016 registrerà un ulteriore incremento e le previsioni per il 2030 prefigurano inoltre uno scenario che vedrà i centenari triplicarsi ancora, superando quota 600 nella sola provincia di Lecce. “Lo stile di vita mediterraneo non è dunque solo un mito”, dichiarano dall’associazione di categoria. Oltre agli indubbi progressi della medicina e della tecnologia, Coldiretti Lecce indica la scelta degli alimenti tipici della dieta mediterranea tra i fattori principali della longevità. “C’è una crescente attenzione alla selezione degli alimenti – dicono il presidente e il direttore di Coldiretti Lecce, Pantaleo Piccinno e Giuseppe Brillante – lo constatiamo ogni giorno nei mercati di Campagna Amica di Coldiretti Lecce, il cui gradimento è in costante crescita. I consumatori cercano sempre di più prodotti sani e ottenuti nelle campagne salentine, a chilometro zero, frutta e verdura di stagione, olio e vino di qualità. In crescita anche l’appeal dei prodotti biologici che danno un’ulteriore garanzia sulla salubrità del cibo che si porta in tavola”.

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