Economia

Cambiali e assegni protestati, la crisi taglia per 7 milioni anche i mancati pagamenti

I dati dell'Ufficio statistica e studi della Camera di commercio certificano il calo delle promesse di pagamento non onorate. Il record per valore medio spetta a Castrignano del Calpo con 12mila euro, seguono Santa Cesarea Terme e Sogliano Cavour

LECCE – La crisi economica ha tagliato le gambe anche ai titoli protestati. Nel primo semestre del 2014 il numero degli assegni “inaffidabili” si è praticamente dimezzato rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente – da 1375 a 749 - e si è ridotto anche il numero delle cambiali: da circa 12mila a poco più di 10 mila.  Nel complesso i protesti dei primi sei mesi valgono 15 milioni di euro (erano 22 nel primo semestre dello stesso anno).

I diversi titoli di credito hanno un’incidenza specifica diversa: gli assegni sono il 7 per cento del totale ma incidono per quasi un terzo del valore complessivo, mentre le cambiali sono il 91 per cento dei titoli ma pesano per il 69 per cento.

Per quanto riguarda gli assegni è aumentato di un quarto il valore medio di quelli protestati: da 4696 euro a 5914. Dai dati elaborati dall’Ufficio statistica e studi della Camera di commercio di Lecce emerge che solo 7 assegni sommano un quarto del valore per oltre un milione di euro.

E’ Bari la provincia pugliese meno rispettosa delle scadenze, in cui si concentra oltre il 43 per cento del valore degli effetti protestati della Puglia,   con 32,8 milioni di euro e 16395 titoli (36 per cento dei titoli pugliesi). Subito dopo Lecce con 15 milioni e 11033 titoli.

In valore assoluto, i dati indicano che nel primo semestre del 2014, i comuni in cui si sono concentrati maggiormente le mancate promesse di pagamento sono Lecce (4,5 milioni) , Galatina (1,5 milioni) e Campi Salentina (951mila euro). Il comune capoluogo è in testa anche per quanto riguarda il numero di effetti protestati, 3.168, seguita da Campi (910) e Gallipoli (838).

Il comune  di Castrignano del Capo detiene il record del valore medio per titolo protestato più elevato pari ad oltre 12mila euro seguito da Santa Cesarea Terme con  6231 e Sogliano Cavour con 5672. Al contrario il comune che detiene il valore medio più basso è Nociglia con appena un solo titolo protestato di 150 euro, preceduto dai comuni di Cursi e Giurdignano, rispettivamente con un imporro medio di 197 e 291 euro.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Cambiali e assegni protestati, la crisi taglia per 7 milioni anche i mancati pagamenti

LeccePrima è in caricamento