Ripartenza nel settore moda? I sindacati premono per i controlli preventivi

I segretari di Femca-Cisl e Uiltec-Uil, Calò e Signore invitano a una riapertura con prudenza: "Avviati i sopralluoghi nelle aziende del Tac salentino, saremo intransigenti con chi non si adegua"

LECCE – S'intravede una schiarita nel buio pesto del lockdown. Il 4 maggio, tra le altre cose, ripartiranno le industrie manifatturiere, quelle delle costruzioni e le attività del commercio all'ingrosso.

Lo ha annunciato il presidente Conte, invitando però a mantenere una certa prudenza nelle riaperture. Per le attività industriali ciò significa che prima di ingranare la marcia bisognerà verificare di poter rispettare tutte le misure anti-contagio. Ed è in questa direzione che si sta muovendo il comparto Tac salentino. L'invito al buon senso è arrivato anche dai sindacati provinciali, Femca Cisl e Uiltec Uil che hanno assicurato un'azione di vigilanza costante e scrupolosa riguardo al rispetto del protocollo anti-contagio all’interno delle aziende.

“Saremo intransigenti con chi non si adegua” hanno ammonito i segretari generali Sergio Calò e Fabiana Signore. “Sappiamo che diverse aziende sono già pronte a riaprire – hanno spiegato - e in questi giorni stiamo effettuando i sopralluoghi con lo scopo di assicurarci che le misure previste per la sicurezza dei lavoratori siano rispettate in maniera rigorosa”. I due segretari la settimana scorsa hanno effettuato un sopralluogo, insieme ai rappresentanti di Confindustria, nell’azienda ‘Italian fashion team’ di Casarano.

Oggi, 27 aprile, hanno visitato l'azienda ‘Fashion academy” di Galatone, dove hanno firmato il protocollo aziendale di regolamentazione delle misure anticontagio. Preliminare è stato un sopralluogo  degli ambienti di lavoro, degli spazi adibiti a mensa e degli spogliatoi e il controllo delle dotazioni dei dispositivi previsti come termoscanner, mascherine e altri dpi, insieme al rispetto delle misure di distanziamento sulla catena produttiva.

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“Abbiamo anche appreso tutte le informazioni relative all’organizzazione degli ingressi in fabbrica, nonché alla predisposizione di ingressi dedicati ai fornitori esterni. Sarà questo il nostro modus operandi”, hanno aggiunto i due sindacalisti.

“Bisogna fare attenzione a numerosi aspetti e per questo serviranno verifiche capillari – hanno sottolineato Calò e Signore - che saranno assicurate dalle forze dell’ordine, così come rimarcato nell’ultima circolare dell’Ispettorato del lavoro. Ma anche il ruolo sindacale è e sarà fondamentale in questa fase, motivo per il quale abbiamo già provveduto a contattare i nostri responsabili lavoro e sicurezza aziendali per veicolare tutte le informazioni necessarie. Abbiamo inoltre creato una rete di comunicazione con tutte le Rsa e Rsu per tenerci in costante aggiornamento e così vigilare, in tempo reale, sul rispetto delle precauzioni nelle singole aziende”.

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L'obiettivo dei sindacati è quello di coniugare sicurezza e lavoro. “La marginale diffusione del virus Covid-19 nel nostro territorio è il frutto di settimane di sacrifici e rispetto delle regole che non vanno vanificati ed è per questo che per la ripartenza serve responsabilità e una rigida applicazione del protocollo per la sicurezza da parte delle imprese. Solo così – hanno conluso - potremo scongiurare il rischio di una catastrofe sanitaria, ma anche economica. Catastrofe che i lavoratori e le aziende del Tac salentino, dopo anni duri di crisi, non possono più permettersi”.

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