Martedì, 15 Giugno 2021
Economia

Centro servizi al volontariato: budget dimezzato, a rischio posti di lavoro

I comitati di gestione hanno chiesto di programmare le attività con un taglio del 50 per cento. Eppure dalla riforma del Terzo Settore un ruolo ancora più centrale

La sede del Csvs a Lecce, rione San Lazzaro.

LECCE – Per i Centri servizi per il volontariato risorse dimezzate per il 2017. I comitati gestione che si occupano delle erogazioni delle fondazioni bancarie – obbligate dal 1991 per legge a devolvere un quindicesimo dei proventi – hanno chiesto alle varie sedi di programmare le attività per il nuovo anno facendo affidamento alla metà dell’ultimo budget.

Per il Csvs di Lecce – una decina di dipendenti fissi più i collaboratori - significa un taglio pesante, considerando che ogni centro servizi dei 62 attivi in Italia ha a disposizione in media poco meno di 500mila euro. Solo qualche anno addietro le risorse disponibili ammontavano a cifre maggiori, fino a 1,2 milioni di euro.

I centri si occupano di fornire assistenza legale, progettazione, formazione, consulenza. A quello salentino fanno capo 700 associazioni. Quanto si profila appare in palese contraddizione con la recente riforma del Terzo Settore che conferisce ai Csv non più solo il compito del sostegno al volontariato, ma a tutto il comparto, dunque anche alle Caritas, alle associazioni di promozione sociale tanto per fare un esempio.

Come sarà possibile farlo? Senza una correzione di rotta per quanto riguarda le risorse l’unica strada appare quella della perdita di posto di lavoro e un abbassamento della qualità dei servizi. Per i centri più piccoli, come quelli di Taranto e Brindisi si profilerebbe la chiusura.

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