Saldi, previsioni nere. E il Codacons lancia il decalogo per i buoni affari

In Puglia acquisti in calo del 21%, nonostante gli sconti stagionali, secondo le stime ufficiali dell'associazione consumatori: meno della metà delle famiglie potrà comprare. Intanto, tutte le regole per districarsi tra le offerte

@TM News/Infophoto

LECCE - I saldi estivi faranno registrare un nuovo record nel calo degli acquisti da parte dei cittadini della Puglia. È quanto prevede il Codacons, che, come ogni anno, fornisce le stime ufficiali sulle tendenze dei consumatori nel periodo di sconti stagionali.

Nella regione, il calo delle vendite rispetto ai precedenti saldi del 2012 raggiungerà quota -21%, un dato estremamente negativo se si pensa alle forti riduzioni di spesa effettuate negli anni precedenti dalle famiglie. I consumatori, a causa della crisi economica in corso e in vista di tempi duri,  limiteranno ulteriormente il budget da destinare agli sconti di fine stagione, e acquisteranno solo beni indispensabili e di valore contenuto, al punto che meno della metà delle famiglie potrà permettersi compere durante i saldi, e il valore medio dello scontrino scenderà a 88 euro.

Il Codacons diffonde, inoltre, il decalogo per fare buoni affari, districarsi nella selva dei saldi e prevenire i sempre possibili trabocchetti: 1.Conservare sempre lo scontrino. Non è vero che i capi in svendita non si possono cambiare. Il negoziante è obbligato a sostituire l'articolo difettoso anche se dichiara che i capi in saldo non si possono cambiare. Se il cambio non è possibile (ad es. perché il prodotto è finito), si ha diritto alla restituzione dei soldi (non ad un buono). Due mesi di tempo (non 7 o 8 giorni), per denunciare il difetto.

2. Le vendite devono essere realmente di fine stagione: la merce posta in vendita sotto la voce "Saldo" deve essere l'avanzo di quella della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino. Stare alla larga, dunque, suggerisce il Codacons, da quei negozi che avevano gli scaffali semivuoti poco prima dei saldi e che poi si sono magicamente riempiti dei più svariati articoli. È improbabile, per non dire impossibile, che a fine stagione il negozio sia provvisto, per ogni tipo di prodotto, di tutte le taglie e colori.

3. Girare. Nei giorni che precedono i saldi, Codacons suggerisce di andare nei negozi, senza fermarsi al primo che si trova, per cercare quello interessa, segnando il prezzo e verificando l'effettività dello sconto praticato.

4. Consigli per gli acquisti. Avere le idee chiare sulle spese da fare prima di entrare in negozio, per risultare meno influenzabili dal negoziante e non correre il rischio di tornare a casa colmi di cose, magari anche a buon prezzo, ma delle quali non si ha alcun bisogno e che non userete mai. Occorre valutate la bontà dell'articolo, guardando l'etichetta che descrive la composizione del capo d'abbigliamento (le fibre naturali ad esempio costano di più delle sintetiche): pagare un prezzo alto non significa comprare un prodotto di qualità. Per questo, bisognerebbe diffidare dei marchi molto simili a quelli notiinfophoto_2013-07-02_141035505_low_p0001283478-2.

5. Diffidare degli sconti superiori al 50%: spesso nascondono merce non proprio nuova, o prezzi vecchi falsi (si gonfia il prezzo vecchio così da aumentare la percentuale di sconto ed invogliare maggiormente all'acquisto). Un commerciante, salvo nell'alta moda, non può avere, infatti, ricarichi così alti e dovrebbe vendere sottocosto.

6. Servirsi preferibilmente nei negozi di fiducia o acquistate merce della quale si conosce già il prezzo o la qualità in modo da poter valutare liberamente e autonomamente la convenienza dell’acquisto.

7. Non acquistare nei negozi che non espongono il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo ed il valore percentuale dello sconto applicato. Il prezzo deve essere inoltre esposto in modo chiaro e ben leggibile. Controllare che fra la merce in saldo non ce ne sia di nuova a prezzo pieno. La merce in saldo deve essere separata in modo chiaro dalla "nuova".  Diffidare delle vetrine coperte da manifesti che non vi consentono di vedere la merce.

8. Prova dei capi: non c'è l'obbligo. È rimesso alla discrezionalità del negoziante. Il consiglio di Codacons è di diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati.

9. Pagamenti. Nei negozi che espongono in vetrina l'adesivo della carta di credito o del bancomat, il commerciante è obbligato ad accettare queste forme di pagamento anche per i saldi, senza oneri aggiuntivi.

10. Fregature. Se si pensa di avere preso una fregatura, rivolgersi al Codacons oppure chiamare i vigili urbani.

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