Giovedì, 29 Luglio 2021
Economia

Entro oggi l'acconto Imu: la rata media a Lecce è di 17 euro

Studio comparativo della Uil. Nel capoluogo aliquote ai minimi di legge, ma per il segretario provinciale, Salvatore Giannetto, sono auspicabili diverse modifiche: riduzioni per pensionati e lavoratori per dare fiato ai consumi

 

LECCE - Nel giorno della scadenza del termine per il pagamento dell'acconto relativo all'Imu, il Servizio politiche territoriale della Uil ha diffuso uno studio comparativo che simula il peso della tassa per famiglia: a Lecce chi possiede due abitazioni pagherà in media 528 euro di cui 256 entro oggi. L’elaborazione tiene conto della media delle rendite catastali di un immobile sito in zona semi centrale, con cinque vani, equivalenti a circa 80 metri quadrati. Per la media si è tenuto conto di una famiglia con 1.56 figli a carico secondo le ultime statistiche dell’Istat sulla composizione delle famiglie italiane. 

Nel 2012 l’aumento dell’aliquota è stato deliberato in poco meno della metà dei 104 comuni capoluogo presi in esame (mancano le nuove province). In venti hanno aumentato – rispetto al minimo previsto dalla legge - il prelievo sulla prima casa (4 per cento), in quarantaquattro sulla seconda (7.6 per cento). A Lecce l’amministrazione uscente aveva deciso di non intervenire ma il riconfermato assessore al Bilancio, Attilio Monosi, già a marzo ha avuto modo di dichiarare che il Comune non interverrà ulteriormente nemmeno per il futuro

L’Imu sulla prima casa peserà per il 2012 mediamente 51 euro di cui 17 euro per l’acconto. Per la seconda casa, invece costo medio pro capite per la seconda abitazione è pari a 477 euro e il primo acconto è di 239 euro. A seconda della composizione del nucleo familiare, inoltre, nella città di Lecce si può arrivare mediamente a un costo per la prima casa, che va dai 126 euro medi per una famiglia senza figli a carico, ai 76 euro per una famiglia con un solo figlio; mentre, per una famiglia con due figli, si passa a 26 euro medi. Per quanto riguarda la Puglia, a Bari il costo medio pro-capite è di 216 euro, a Taranto di 95, a Brindisi di 49 e a Foggia di 47.

“Sicuramente – ha dichiarato Salvatore Giannetto, segretario generale Uil Lecce - l’Imu deve essere modificata per le sue molte incongruenze, partendo dalla riduzione delle aliquote sulla prima casa legata al reddito Isee per i lavoratori e pensionati, con ulteriori detrazioni per questi ultimi senza figli minori a carico; l’equiparazione delle detrazioni di 50 euro per le famiglie con disabili over 26 anni e l’equiparazione a prima casa delle abitazioni di anziani e disabili ricoverati in strutture socio sanitarie. Sarebbero interventi saggi che potrebbero sostenere la crescita e ridare fiato ai consumi  anche attraverso un alleggerimento delle tasse per milioni di lavoratori e pensionati, come il sindacato chiede con forza”.

Consulta la tabella Imu con le simulazioni nei 104 comuni capoluogo di provincia (non sono comprese quelli di recente istituzione)

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