Economia

Sciopero ad oltranza nel calzaturificio Master. Lavoratori denunciano gravi irregolarità

Solidarietà verso quattro colleghi estromessi "illegittimamente" dall'azienda. La Filctem Cgil sottolinea la natura "ritorsiva" del gesto. Presunti illeciti denunciati presso Inps ed Ispettorato del lavoro. "Azienda non organizzata in reparti autonomi"

LECCE - I lavoratori del calzaturificio Master srl di San Cassiano (Le), che conta 30 dipendenti, hanno proclamato lo sciopero a oltranza in solidarietà verso quattro colleghi, a loro dire,  “illegittimamente” estromessi dall’azienda.

Al fianco delle maestranze si è schierato il sindacato Filctem Cgil Lecce che evidenzia come, dopo un tentativo di conciliazione presso la direzione territoriale del lavoro, in cui l’azienda non si è presentata, si è deciso di procedere con la protesta.

Il segretario Giuseppe Guagnano ritiene “inaccettabili” le motivazioni indicate a sostegno del licenziamento annunciato dall’azienda ai quattro lavoratori: “Un licenziamento pretestuoso e di natura discriminatoria giunto in seguito alle legittime rivendicazioni salariali e di rispetto del contratto collettivo da parte dei quattro lavoratori”.

In risposta alle rivendicazioni i dipendenti, oltre al preannuncio di licenziamento, sarebbero stati collocati “arbitrariamente in ferie sine die”, decisione che li avrebbe estromessi anticipatamente dal luogo di lavoro.

I lavoratori hanno già deposto denuncia per quelle che ritengono delle “gravi irregolarità” presso l’ispettorato del lavoro e l’Inps. A ulteriore comprova della presunta natura “ritorsiva” del licenziamento, la Filctem sottolinea che l’azienda “non era organizzata in reparti autonomi e distinti e che i lavoratori svolgevano plurime mansioni, a seconda delle necessità quotidiane indicate dalla direzione d’azienda”.

A ciò si sommerebbe l’aggravante che alcuni di questi lavoratori svolgono il ruolo di rappresentanti sindacali in azienda.

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