Mercoledì, 29 Settembre 2021
Economia

Scuola edile Lecce, 25 anni di formazione per il lavoro

Presso le ex Officine Cantelmo è stato celebrato il quarto di secolo di attività. Ogni anno più di cento corsi e la certezza di contribuire all'inserimento dei giovani nel mondo dell'edilizia

LECCE - La Scuola edile di Lecce ha festeggiato, presso la sala Christian Rogges delle Officine Cantelmo, il lungo percorso di crescita dal punto di vista della formazione. Gli obiettivi perseguiti sono sempre stati quelli di dare risposte concrete ai tanti giovani che si apprestano ad entrare nel mondo del lavoro, di creare delle figure professionali competenti nel settore dell'edilizia, di incentivare il restauro e il recupero delle antiche tradizioni, come la costruzione dei muretti a secco, delle tipiche costruzioni a volta, del restauro della pietra leccese.

"È stata una giornata importantissima", ha affermato Massimiliano Dell'Anna, presidente della Scuola edile. "In un momento così delicato, così difficile per tutto il territorio la formazione è un'opportunità, rappresenta una chiave di svolta. Abbiamo registrato una forte crescita e partecipazione ai nostri corsi di formazione tanto che le adesioni raggiungono oltre le mille unità e si svolgono più di cento corsi in un anno".

La Scuola edile ha attivato 216 corsi per un totale di circa novemila ore, numeri dietro ai quali si nascondono volti di persone che, grazie ai corsi, hanno potuto trovare un lavoro stabile. Punto di forza della Scuola è la creazione di una vera e propria rete di collaborazioni, non solo con i privati ma anche con associazioni, enti Locali, Accademia delle Belle Arti, Sovrintendenza ai Beni Culturali e Università del Salento, altri enti di formazione, locali ed internazionali.

Un sentito orgoglio si è percepito nelle parole del sindaco di Lecce Paolo Perrone, presente in aula per i saluti di inizio lavori. quando ha affermato "La mia è una situazione particolare, chi segue l'attività dell'amministrazione comunale sa che in questa fase il sindaco è contrapposto a una vertenza in un altro settore - un chiaro riferimento al caso filobus - nel quale secondo me, i risultati non sono stati raggiunti per mancanza di dialogo. Dialogo e collaborazione che, invece, c'è nell'ambito della Scuola Edile, fondamentale per un settore trainante del nostro territorio, come quello dell'edilizia".

Il Presidente del Formedil regionale Giuseppe Fragasso, nel suo intervento, ha messo in evidenza il positivo apporto dato dalla struttura di Lecce nel panorama regionale e si è soffermato sul confronto aperto con la giunta regionale auspicando la rapida conclusione di un accordo per destinare al settore finanziamenti per il recupero del patrimonio monumentale pugliese che le scuole edili si sono offerte di effettuare con i propri allievi attraverso appositi "campo scuola". Il direttore Sergio Tolomeo, oltre ad aver messo in evidenza l'incongruenza degli attuali criteri di accreditamento delle sedi formative e quelli di valutazione dei progetti che non tengono conto delle ricadute occupazionali dei corsi, si è soffermato sui dati dell'attività svolta dall'ente da lui diretto, dai quali è emersa una indicazione interessante: il 37 per cento di coloro che hanno frequentato i corsi realizzati nel biennio 2009-2010 sono giovani, al di sotto cioè dei 35 anni.

Il direttore del Formedil nazionale, Giovanni Carapella ha messo in evidenza le novità contrattuali del settore edile che pongono alle scuole l'attivazione di nuovi servizi come "la borsa del lavoro edile"; la condirettrice Rossella Martino si è soffermata invece sulle opportunità che il sistema "Enti Bilaterali" sta offrendo ai giovani, attraverso iniziative di scambi di esperienze in Europa e l'attivazione di specifiche iniziative formative a loro rivolte.

Nel corso della manifestazione è stato presentato un cd, a cura di Marco Longo (esperto di comunicazione), che contiene tutte le informazioni sull'attività che offre l'ente di formazione, oltre ad alcune pubblicazioni e filmati. E' seguito un interessante confronto tra le parti sociali (rappresentate da Alessio Colella di Fillea Cgil (nonché vicepresidente); Salvatore Zermo per la Feneal Uil, Sandro Russo per la Filca Cisl, Nicola Delle Donne per Ance-Confindustria, Amedeo Giuri per la Confartigianato), dal quale è emersa la comune volontà di consolidare l'esperienza positiva degli "Enti Bilaterali", considerati da tutti strumenti operativi per l'attuazione ed applicazione di numerose norme contrattuali, tra i quali la formazione rappresenta un fattore indispensabile per contribuire allo sviluppo e rafforzamento del settore.

Ha concluso i lavori Franco Gullo, vicepresidente del Formedil nazionale che ha riconosciuto un ruolo attivo e propositivo alla Scuola edile di Lecce nel panorama nazionale, tant'è che da tempo sta sperimentando il sevizio di incrocio tra domanda ed offerta del lavoro con il portale "Punto Impresa Lavoro" attivo sul sito www.scuolaedilelecce.it, ha auspicato l'attivazione in tutto il Paese della Borsa Lavoro già illustrata dal direttore Carapella.

Al convegno hanno preso parte oltre a numerosi corsisti, docenti e collaboratori dell'Ente, rappresentanti degli ordini professionali di settore (consulenti del lavoro, geometri, ingegneri e architetti), operatori della formazione professionale, funzionari regionali e provinciali della formazione professionale, rappresentanti di numerosi enti locali, i segretari generali di Cgil e Cisl, Salvatore Arnesano e Piero Stefanizzi, il presidente di Confindustria, Sergio Goffredo, i presidenti delle scuole edili di Bari, Michele Matarrese, di Taranto, Fabio De Bartolomeo, e di Brindisi, Pierluigi Francioso, il direttore di Ance Puglia Giacomo Amendolara, associazioni del volontariato e degli immigrati, e numerosi titolari di imprese edili.

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