Economia

Segnali di ripresa: l'export recupera quota, ma crolla il settore dei prodotti agricoli

Secondo i dati della Camera di Commercio, il 2014 per le imprese della provincia di Lecce ha registrato una crescita del 6,2 per cento sull'anno precedente che aveva sancito un calo dell'8 per cento. Segnale positivo nell'abbigliamento e calzaturiero. Raddoppiato il flusso verso il Regno Unito

L'ingresso della New Holland Construction, una delle fabbriche più grandi del Salento.

LECCE – L’export delle imprese pugliesi è aumentato del 6,2 per cento rispetto all’anno precedente. Trova così conferma quell’inversione di trend registrata nell’ultimo trimestre del 2013 che aveva comunque visto una flessione dell’8 per cento. Anche questa volta la migliore performance si è avuta negli ultimi tre mesi e, anche secondo la Camera di commercio di Lecce, ci sono segnali che fanno presagire una generale ripresa.

Il fatturato del manifatturiero salentino nel 2014 è stato di 436 milioni di euro, a fronte di acquisti per 262 milioni. Il dato salentino supera la media nazionale, che si attesta al 2 per cento, e quella pugliese, ferma all’1,9.

Tra le province pugliesi – informa l’Ufficio Statistica e Studi della Camera di commercio - è Taranto che registra la variazione più elevata con il 24,7 per cento ( la provincia ionica incide per circa il 20 per cento sull’export della regione), seguita da Lecce che pesa per il 5,4 per cento. Per quanto riguarda i settori, in ripresa quello dei macchinari che in termini di fatturato costituisce oltre il 40 per cento del totale. Segno più dopo tanti anni di segno negativo anche per l’abbigliamento (1,8), il calzaturiero (34,6). In flessione invece i prodotti alimentari (-12,9), i prodotti agricoli (- 33,6)  - per i quali resta da capire quanto incida l'emergenza del disseccamento dell'ulivo, e i prodotti in metallo (-2,5).

I paesi 

Nel  2014 le esportazioni verso i paesi asiatici sono aumentate del 10 per cento per un volume d’affari di circa 40 milioni di euro, un decimo dei quali  assorbiti da Hong Kong  i cui acquisti (in particolare  strumenti e apparecchi  di misurazione per 2,9 mln)  rispetto all’anno precedente sono aumentati del 129,4 per cento; il secondo partner commerciale asiatico, anche se in calo rispetto al 2013 del 15,4 per cento, è l’Arabia Saudita che ha acquistato merci per un valore di 7 milioni (soprattutto macchine per impieghi speciali per 5,5 mln). I mercati europei assorbono il 66 per cento dell’export salentino con un incremento del 9,3 per cento e vendite per oltre 287 milioni di euro.  Francia (47 miliono), Svizzera (36,8 milioni) e Germania(32 milioni)  sono i nostri migliori partner commerciali. Da sottolineare l’incremento esponenziale del 201 per cento delle esportazioni verso il Regno Unito che ha acquistato merci per oltre 22 milioni di euro (soprattutto macchine per impieghi speciali per 13,5 milioni).

Stabili nel 2014 le vendite verso  il continente africano  che ha acquistato merci made in Salento per oltre 55 milioni, metà  delle  quali con destinazione Algeria (5,2 per cento), essenzialmente cemento, calce e gesso per 16,9 milioni di euro. In lieve crescita (2,9 per cento) le esportazioni verso il   continente americano, assorbite per il 75 per cento (36 milioni di euro) dagli  Stati Uniti e dal Brasile per ulteriori 5 milioni di euro, entrambi i paesi acquistano dalle imprese soprattutto macchine per impieghi speciali: gli Usa per un valore di 7 milioni e il Brasile per 3,9 milioni. Poco più di 6 milioni di euro l’export verso i paesi oceanici che rispetto al 2013 registra una flessione importante pari al 38 per cento.

Le importazioni

Le imprese del Salento continuano ad acquistare dall’estero soprattutto prodotti alimentari che con gli oltre 47 milioni  di beni importati rappresentano il 18 per cento degli acquisti effettuati all’estero salentini, anche se nel 2014 c’è stata una flessione del  5,4 per cento; l’11 per cento dell’import è rappresentato  dai prodotti agricoli per un valore di oltre 29 milioni di euro, le cui importazioni hanno subìto una lieve crescita del 2,3 per cento. In crescita del 60 per cento le importazioni di prodotti della metallurgia con oltre 19 milioni di merci  importate.

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