Mercoledì, 22 Settembre 2021
Economia

Sentenza riabilita imprenditrice: era segnalata per un debito che non c'era

Ordinata la cancellazione del suo nome dalla lista dei soggetti "in sofferenza". Già la Corte d'appello di Lecce si era pronunciata in suo favore

La sede leccese di Banca d'Italia.

LECCE – Cattiva pagatrice, ma solo per la banca. Nonostante l’intervento dei giudici a favore dell’imprenditrice, un istituto di credito aveva segnalato il nominativo della donna alla Centrale Rischi di Banca d’Italia, precludendole così di fatto l’accesso al finanziamento per vie ordinarie.

E’ stata così necessaria una sentenza del Tribunale di Roma per riabilitare a tutti gli effetti l’imprenditrice attraverso la cancellazione del suo nominativo dalla lista dei soggetti "in sofferenza".

All’origine della querelle vi era un debito per uno scoperto di conto corrente di cirda 140mila euro. Tuttavia la Corte d’appello di Lecce non solo aveva dichiarato non dovuto quell’importo ma aveva accertato che in posizione debitoria, per circa 27mila euro, era la banca che però ha proseguito per la propria strada, ritrovandosi infine condannata al pagamento delle spese.

L’imprenditrice è stata assistita dall’avvocato Massimo Todisco del Codacons di Lecce, che invita chiunque si trovi in una situazione simile a procedere alla denuncia e ad attivarsi per la cancellazione di segnalazioni illegittima alla Centrale Rischi.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Sentenza riabilita imprenditrice: era segnalata per un debito che non c'era

LeccePrima è in caricamento