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Giovedì, 30 Maggio 2024
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“Stipendi arretrati per i lavoratori di Cds”: sindacati scelgono la via della protesta

Un sit-in è stato organizzato nella mattinata di domani, venerdì 17 maggio, davanti alla prefettura di Lecce. L’incontro richiesto dalle organizzazioni sindacali per conoscere le prospettive occupazionali e di recupero delle spettanze dovute ai lavoratori di Casarano e di La Spezia

LECCE – Dopo l’incontro unitario,  i sindacati annunciato il sit-in di protesta: è stato infatti organizzato per domani, dalle 10 alle 12, davanti alla prefettura di Lecce, alla presenza dei lavoratori delle telecomunicazioni di Cds, Customer digital service e Mq Voice (Meglio questo). Nei giorni scorsi si è infatti svolto un tavolo tra le segreterie nazionali e territoriali di Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil, Ugl telecomunicazioni, alla presenza dei dipendenti dei siti produttivi di Casarano e La Spezia.

L’incontro è stato richiesto dalle organizzazioni sindacali per conoscere le prospettive occupazionali e di recupero delle spettanze dovute, al termine della procedura di conferimento di ramo di azienda terminata nei giorni scorsi, che prevedeva il passaggio di circa 250 lavoratrici e lavoratori da Cds a MeglioQuesto. 

“Con grande stupore si è appreso che la procedura di legge avviata per il trasferimento di ramo di azienda non si è concretizzata e le motivazioni addotte sono risultate confuse, fumose e del tutto incomprensibili. Cds ha, inoltre, comunicato di non essere nelle condizioni di pagare quanto dovuto in relazione alle spettanze arretrate dei mesi di marzo e aprile, annunciando che a partire dal 20 di maggio saranno effettuati i pagamenti relativi alla mensilità di marzo”, scrivono i sindacalisti delle tre sigle.

“Una situazione drammatica a cui si aggiunge l’indifferenza del committente Enel che, nonostante più volte sia stato chiamato a responsabilità sociale, ha mostrato totale disinteresse a risolvere la questione. Mentre se solo si velocizzasse un cambio di appalto, sarebbe garantita la continuità occupazionale alle lavoratrici ed ai lavoratori interessati, tenuto conto dell’inaffidabilità del fornitore attuale”, proseguono le organizzazioni sindacali, motivando la decisione della protesta di venerdì 17 maggio.

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