Lunedì, 26 Luglio 2021
Economia

“Spending review” taglia le società in house. Scoppia la rivolta dell’Usb

Il provvedimento del governo Monti apre alla privatizzazione dei servizi sanitari pubblici pugliesi, riportando il rischio precarietà per i lavoratori interessati. Domani pronto un sit-in davanti alla Prefettura di Lecce

LECCE - La “spending review” che taglia le “speranze” di molti lavoratori: l’Unione sindacale di base, nella giornata di martedì 17 luglio, ha incontrato i vertici della Regione Puglia, dal governatore, Nichi Vendola all’assessore alle politiche della salute, Ettore Attolini, per discutere sugli effetti negativi del decreto legge, voluto dal governo Monti, che determinerà sui lavoratori dipendenti delle società in house e sui servizi svolti dalle stesse, con le conseguenze sull’efficacia ed efficienza dei servizi sanitari.

“Il provvedimento legislativo – come chiarisce Gianni Palazzo - tende a smantellare tutte le società in house e più in generale a privatizzare servizi sanitari pubblici, riportando così i lavoratori e le lavoratrici alle condizioni precarie e di sfruttamento di cui sono stati vittime nel corso degli anni passati”.

L’Usb ha deciso di avviare una campagna di sensibilizzazione dei lavoratori di Sanitaservice dell'Asl Lecce, iniziando con un presidio di protesta il giorno 23 luglio, dalle ore 11 alle 13 nei pressi della Prefettura di Lecce, per esporre al Prefetto, Giuliana Perrotta, le condizioni negative e di disagio dei lavoratori e della loro contrarietà alla norma anzidetta.

“Sia chiaro a tutti – precisa Palazzo – che indietro non si torna. Invitiamo pertanto tutti i lavoratori e tutte le lavoratrici a partecipare all’iniziativa per sostenere con forza la necessità che tale norma non può e non deve passare”.

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