Economia

Disagio abitativo. L'appello del Sunia per un piano straordinario di alloggi

Il sindacato si rivolge al nuovo esecutivo e lancia la proposta all'amministrazione comunale di Lecce: “Lavoro, casa, sostegno al reddito per famiglie e futuro dei giovani sono priorità su cui costruire nuovo governo del Paese”

Case popolari (Foto di repertorio)

LECCE - I dati forniti nei giorni scorsi da Bankitalia confermano che le famiglie che abitano in case in affitto sono le più vulnerabili. Il progressivo aggravarsi della crisi e l’aumento dei canoni mensili delle case in locazione negli ultimi dieci anni sono le cause dell’impoverimento degli inquilini.

Più di una famiglia su quattro è sotto la soglia di povertà e l’assenza totale di politiche abitative e di sostegno adeguate hanno contribuito pesantamente a peggiorare una situazione già drammatica. I governi nazionali di Berlusconi, prima, e poi di Monti, a detta del sindacato degli inquilini, “hanno azzerato il fondo di sostegno alla locazione e coltivato l’illusione di risolvere il problema abitativo, che a tutt’oggi investe le vite di migliaia di famiglie, con le interminabili liste d’attesa per un alloggio popolare”.

L’introduzione della “cedolare secca”, come il Sunia aveva denunciato sin dall’inizio, si sarebbe rivelata “un fallimento in quanto, non solo non ha abbassato i prezzi degli affitti, ma si è poi rivelata come un enorme regalo alla proprietà più ricca, contribuendo a incrementare la quota di ricchezza a vantaggio della classe con reddito più alto a scapito della quota posseduta dai tre quarti di affittuari a basso reddito”.

Il lavoro, la casa, il sostegno al reddito alle famiglie, il futuro dei giovani sono le priorità su cui il sindacato punta per costruire un nuovo governo del Paese. “I cittadini in difficoltà economica non hanno più tempo di aspettare per poter avere assegnata una casa popolare. - si legge in una nota stampa - Il disagio abitativo si è già riverberato da anni anche sul nostro territorio, tanto che consideriamo non più accettabile questa situazione di disattenzione da parte delle istituzioni locali nei confronti del settore delle locazioni".

È necessario, in questa fase di emergenza sociale, adottare alcune misure urgenti a breve, medio, e lungo termine che consentano, a chi cerca casa o vive in affitto, di vedere migliorata la propria condizione abitativa e di vita. - aggiungono i responsabili sindacali - A tal proposito ci sembra opportuno suggerire all’amministrazione comunale di Lecce di predisporre, quanto prima, un piano casa straordinario così articolato: individuazione di suoli da destinare alla costruzione di nuovi alloggi popolari; ristrutturazione e rifacimento degli edifici comunali dismessi da affittare a canone concordato alle famiglie a basso reddito; sottoscrizione di un protocollo d’intesa denominato salva sfratti per la costituzione di un fondo risorse da utilizzare per la sospensione immediata delle esecuzioni degli sfratti, già convalidati per morosità incolpevole, avviati nei confronti delle famiglie in difficoltà per l’anno 2013”.

L’auspicio del Sunia è che si possa quantomeno attivare un tavolo di concertazione con le forze sociali per la discussione e attuazione delle problematiche abitative, al fine di rispondere alle numerose segnalazioni di disagio familiare dei concittadini.

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