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Domenica, 3 Luglio 2022
Economia Leverano

Sviluppo del territorio, al via l'accordo tra BCC Leverano e Università del Salento

La collaborazione è volta alla realizzazione di uno studio sullo sviluppo delle imprese del territorio salentino. L'analisi ha l'obiettivo di cogliere le specificità dei modelli competitivi e le prospettive strategiche in un’ottica di sostenibilità nel tempo 

LEVERANO - Nella splendida cornice della Sala Assemblare della BCC di Leverano, giovedì scorso 16 giugno è stata celebrata la sottoscrizione di un accordo di collaborazione tra la Banca di Credito Cooperativo di Leverano ed il Dipartimento di Scienze dell’Economia di Università del Salento volto a realizzare un Piano di studio dello sviluppo socio-economico del territorio salentino.

Ad apporre le firme sul testo dell’accordo sono stati il Presidente della BCC di Leverano, il Dott. Lorenzo Zecca, ed il Direttore del Dipartimento di Scienze dell’Economia, Prof. Vittorio Boscia, con l’attento coordinamento del Magnifico Rettore Prof. Fabio Pollice e della Prof.ssa Valeria Stefanelli, Delegata ai rapporti con le imprese e le partecipate di Ateneo e tra i responsabili scientifici dell’accordo.

L’accordo vede la sottoscrizione di una convenzione che fissa l’impegno delle due Istituzioni a sviluppare in tempi brevi una analisi delle traiettorie di competitività e sviluppo imprenditoriale nel Salento.

L’impegno dell’Ateneo, grazie all’investimento del proprio capitale umano e culturale, sarà rivolto all’attuazione di un’indagine econometrica sulle attuali condizioni socio-economiche delle imprese e del territorio volta a cogliere le specificità dei modelli competitivi e le prospettive strategiche di sviluppo territoriale in un’ottica di sostenibilità nel tempo. 

La fase attuativa dello studio fa leva sul patrimonio di conoscenze della realtà imprenditoriale e produttiva della BCC di Leverano, che diverrà bacino delle istanze di imprese e famiglie che potranno beneficiare di una visione prospettiva sullo sviluppo strategico del territorio, supportata e vagliata dal team di accademici e specialisti incaricati.  

Come noto, la BCC di Leverano e l’Università del Salento sono due realtà territoriali di eccellenza fortemente coinvolte nell’azione di sostegno e sviluppo del territorio, ciascuna nel proprio ambito di applicazione, con le proprie risorse e capacità organizzative e strutturali. La sinergia e il connubio tra le due realtà permetteranno, pertanto, di pianificare e calibrare opportunamente le risorse, gli sforzi e le iniziative imprenditoriali guardando le opportunità di oggi e le potenzialità concrete di futura crescita del nostro territorio.

Anche tematiche legate alla sostenibilità e alla trasformazione digitale saranno oggetto di lavoro comune: tra gli impegni contenuti nell’accordo siglato vi è quello di estrapolare le determinanti dell’innovazione anche rispetto a specifici parametri di equità sociale e di performance aziendali sui percorsi di sviluppo strategico intrapresi.

"Fare squadra per rilanciare la competitività del nostro territorio. È questo l’obiettivo al centro della collaborazione tra la BCC di Leverano e Uni Salento” - ha dichiarato il Presidente della Banca, Lorenzo Zecca, commentando la sottoscrizione dell’accordo. “Tale cooperazione, in maniera tecnica, professionale e concreta, traccerà oggi dei percorsi futuri di sviluppo economico e sostenibili che interesseranno diversi ambiti quali l’agricoltura, il turismo, il manifatturiero e il commerciale. Le direttive strategiche segnate a conclusione del piano, saranno promosse agli attori imprenditoriali del Territorio per assicurare un percorso di crescita strutturale e responsabile del Salento. Per noi il futuro è adesso”. 

“L’accordo di collaborazione tra la BCC ed il nostro Dipartimento è in linea con la strategia di integrazione e di sviluppo sinergico tra l’accademia ed il mondo del lavoro e delle imprese, essenziale per la creazione di un innovativo e resiliente ecosistema del territorio” – ha commentato la Prof.ssa Valeria Stefanelli a latere dell’evento.  “Le sfide che stanno caratterizzando gli scenari mondiali, dalla pandemia, alla crisi economica ed ambientale globale, alla guerra in Ucraina ed alle relative conseguenze sociali ed industriali, hanno posto la necessità di ripensare radicalmente i modelli di business e di competitività dei territori; si tratta quindi di un processo su cui siamo tutti coinvolti (università, istituzioni, banche, imprese, cittadinanza, ecc.) in una prospettiva attuale e futura che guarda alla tutela delle future generazioni e di una crescita sostenibile del nostro territorio”. 
 

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