rotate-mobile
Giovedì, 18 Aprile 2024
La proposta / Minervino di Lecce

Terme, il socio di minoranza punta ad alienare una delle sue azioni per attrarre privati

Il comune di Minervino di Lecce prova a rilanciare la crescita termale portando in consiglio il tema e proponendo l’alienazione di una delle proprie azioni per favorire forme di partecipazione

MINERVINO DI LECCE - Terme di Santa Cesarea, a Minervino di Lecce si torna a discutere e a riflettere su un tema che da tempo ha visto l’amministrazione comunale tra i pochi soggetti realmente interessati, ritenendo Santa Cesarea e le sue terme tra le condizioni per consentire lo sviluppo turistico e socio economico che il centro salentino (che conta circa 45mila presenze annue), auspica da tempo.

La logica non cambia: già nel 2007 vi fu da parte dell’amministrazione di Minervino “l’assalto costi quel che costi” all’acquisizione di una quota societaria (per un totale di sette azioni, parte delle quali in seguito cedute alla Provincia di Lecce) di “Terme di Santa Cesarea Spa”. Furono investiti più di 50mila euro per azioni all’epoca definite “strategiche” dal cessionario, le terme di Agnano. L’idea che aveva mosso l’operazione era quella di strutturare un’azione strategica sul territorio per un’offerta turistica più ampia e innovativa che, partendo dalle terme come volano di crescita e specificità, trainasse un intero comparto.

A distanza di oltre quindici anni, la finalità sottesa all’acquisizione di quote azionarie disposta dal consiglio comunale nel 2007 starebbe palesemente naufragando e la tanto auspicata “rete” del territorio, locale e regionale, che avrebbe dovuto generare una sinergia di intenti e di azioni, è rimasta solo sulla carta, con uno scarso coinvolgimento sia degli attori pubblici che di quelli privati nel settore turistico dell’area di riferimento.

In virtù di questa consapevolezza, il primo cittadino di Minervino di Lecce, Ettore Croppo, fautore dell’acquisizione già nel 2007 e “nelle vesti di socio assolutamente minoritario”, afferma con fermezza di sentire “la necessità di dare un impulso in direzione della modifica dell’attuale assetto societario di Terme di Santa Cesarea SPA, una spinta alla partecipazione di soggetti privati portatori di nuova linfa e di una visione più dinamica, foriera di sviluppo per l’intera area di riferimento”.

Il passo scelto, dunque, è una proposta da discutere nella seduta del consiglio comunale, prevista per venerdì 26 maggio 2023, in cui l’assise sarà chiamata a decidere l’eventuale alienazione di un’azione per attrarre l’interesse del privato o, ancora meglio, di una forma di azionariato diffuso, che funga da volano per l’attività termale e, in generale, per la crescita economica, turistica e sociale del territorio, inteso come unione di Comuni affini, oltreché per contiguità territoriale, anche per la comunanza di radici storiche e culturali.

A tal proposito, l’assessore Fredy Cursano rammenta che questa scelta sia strettamente connessa alla costruzione di una visione unitaria dell’intera area di riferimento, anche sotto il profilo amministrativo: “ “Così camminiamo – afferma - verso l’istituto della fusione come importante strumento per il conseguimento di una dimensione efficiente della governance locale, una forma di riordino volta alla razionalizzazione e ottimizzazione dell’organizzazione istituzionale, per contrastare l’eccessiva frammentazione del livello amministrativo comunale”.

“Non resta che attendere il consiglio comunale di venerdì 26 maggio – afferma Caroppo -, con l’assenso alla cessione di una azione che potrebbe interessare nuovi soggetti privati intenzionati a far valere in futuro il diritto di prelazione: sarà questo lo scossone atteso che potrebbe traghettare il nostro territorio verso uno sviluppo armonico e unitario che non può più essere rimandato? Mi auguro che anche il Presidente Emiliano si accorga che esiste una potenzialità inespressa e che la stessa Regione Puglia tende a sottovalutare”.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Terme, il socio di minoranza punta ad alienare una delle sue azioni per attrarre privati

LeccePrima è in caricamento