Domenica, 25 Luglio 2021
Economia

Dai laboratori leccesi il tessuto che genera energia. La scoperta su una rivista internazionale

Realizzato dall'Istituto di nanoscienze del capoluogo salentino, il prototipo rappresenta un importante passo nelle applicazioni, anche in campo medico, relative ai sensori tattili. Scuotendo il materiale, si potrà produrre corrente elettrica: la scoperta è finita su Nature Communications

Foto di repertorio

LECCE  - Sembrerà strano ma, oltre alla flessibilità, vanta anche una certa robustezza. Ma, “dettaglio” ancora più assurdo, genera energia dai suoi stessi movimenti. Non si tratta dell’ultimo robot, quanto di un miracoloso tessuto, realizzato dai ricercatori dell’Istituto di nanoscienze del Cnr di Lecce.

Composto da fibre di polimeri piezoelettrici, il nuovo materiale è stato ideato grazie a uno speciale metodo detto di “nanofilatura” e potrà essere utilizzato in vari settori, tra cui le interfacce dei futuri umanoidi e ogni applicazione che richieda sensori tattili come nel campo della salute e wellness e muscoli artificiali. La ricerca è coordinata da Luana Persano dei laboratori Nnl di CnrNano, in collaborazione con Università del Salento, l’Istituto italiano di tecnologia e Università dell'Illinois e Northwestern, ed è stata pubblicata persino sulla rivista Nature Communications.

Per arrivare al prototipo, gli scienziati sono ricorsi alle proprietà piezoelettriche di alcuni polimeri che, una volta sollecitati e fatti vibrare, in maniera anche minima, producono delle cariche elettriche. Un’energia che può anche essere immagazzinata.  “Il nostro tessuto rileva pressioni diecimila volte inferiori – ha affermato la coordinatrice dello studio - ed è prodotto con tecnologie a basso costo scalabili su larga area, perciò compatibili con processi industriali”.

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