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Economia

Giornalisti d’Europa in bici lungo il Tacco. Un tour tra buon cibo e rifiuti

Otto reporter di altrettante prestigiose riviste di vari Paesi hanno preso parte a un'esperienza a due ruote lungo i principali centri della penisola. Organizzate da Salento Bici Tour, nelle scampagnate didattiche più di uno ha storto il naso davanti al degrado delle campagne

LECCE  - Un “assaggio” di Salento in bicicletta. Uno slalom fra i sapori, le temperature miti e l’ospitalità degli autoctoni. “Tutto bellissimo, ma la spazzatura in campagna è un pugno nell’occhio”. Lo hanno affermato all’unisono gli otto giornalisti, giunti da ogni ancgolo d’Europa, per un educational tour sul tour “Bike and wine”.

Quell’ozioso girovagare “didattico” si è concluso nella giornata di domenica. Organizzato da Salento Bici Tour, in collaborazione con l’agenzia Puglia Promozione, l’itinerario a due ruote si è snodato in diversi punti della penisola dove, pedalata dopo pedalata, il gruppo degli otto reporter ha fatto sosta nei principali centri turistici del Tacco, tra cui la cripta di Sant’Angelo a Otranto, l'abbazia di Macugno a Neviano o la chiesetta di San Pietro e Giuliano a Lecce, senza privarsi di degustazioni di vino e prodotti locali.

“Il vino è buonissimo" ,secondo Sauro Scagliarini, giornalista free lance "ma è soprattutto la cucina a stupire. Molte delle cose che abbiamo assaggiato sono davvero tipiche di qui, come i "Ciceri e tria", la "'mpilla", la "pitta di patate", non si trovano neanche nei ristoranti pugliesi in giro per l'Italia. La cosa incredibile è che molta della produzione sia locale, a chilometro zero"."Non conoscevo dove fosse il salento" ha dichiarato Caroline Thornholm, della rivista svedese Lifestyle Woman, “è un posto magnifico, adesso in Svezia ci sono quasi zero gradi e qui è quasi estate, mi stupisco di come non ci siano molti turisti in questo periodo".

Della stessa idea anche Ingrid Sachsenmaier , giornalista del peridodico tedesco Sonntag Aktuell: "Le cose più appezzabili qui sono il l'enogastronomia e la cordialità della gente. La bicicletta è il modo migliore di scoprire questo territorio. Io vi ero stata già diverse volte, ma in questo tour ho scoperto dei tesori nascosti nell'entroterra che spesso non ci sono neanche sulle migliori guide".

Ma non sono mancate le perplessità. "La maggior parte delle strutture sono chiuse" fa notare Jeremy Suyker, della rivista francese A/R "ma il vero pugno nell'occhio sono le mini discariche abusive sparse nella campagna.  Ê un peccato, perchè i cicloturisti sono particolarmente attenti a questo genere di cose, e non preservare il territorio potrebbe pregiudicare l'arrivo di migliaia di persone. È davvero difficile capire come possa succedere una cosa del genere in un paese come l'Italia".

Per Carlo Cascione, presidente di Salento Bici Tour, che ha organizzato l'iniziativa: "Siamo molto contenti di com'è andato il tour: i giornalisti hanno apprezzato molto la scoperta del territorio sulle due ruote, anche se alcuni di loro erano nuovi a questo genere di viaggio. È un peccato che ci siano ancora delle criticità sul territorio che, se non risolte, possono impedire lo sviluppo di questo importante settore di mercato. Chiediamo alle istituzioni di muoversi in questo senso, altrimenti non ha senso andare a promuovere la Puglia in giro per il mondo, se poi una volta arrivati i turisti trovano questi scempi nelle nostre campagne".  

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