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Trasparenza e vicinanza ai soci: il programma di Iurlano per Confcommercio Lecce

L'imprenditore turistico si candida alla guida dell'associazione insieme alla lista "Forza alle imprese": "Vogliamo ricostruire un'organizzazione efficiente"

LECCE – Il primo ad ufficializzare la propria candidatura per la guida di Confcommercio Lecce, insieme alla lista #Nuova Confcommercio, è stato Maurizio Pasca, già presidente nazionale Silb-Confcommercio. Ora è la volta di Corrado Iurlano, imprenditore turistico, che scenderà in campo per rinnovare l’associazione affiancato da una squadra di professionisti, pronta a sostenerlo e riunita nel movimento “Forza alle imprese”.

Confcommercio Lecce si prepara, quindi, ad una svolta interna. Iurliano è tra i soci fondatori, negli anni ’80, dell’associazione di categoria di cui è stato vicepresidente, sotto la guida di Roberto Corigliano, e presidente pro tempore sino alle successive elezioni.

L’imprenditore si è detto intenzionato a ripristinare condizioni di trasparenza, innovazione e funzionalità che ritiene “assenti da troppo tempo”. Non secondario, il rilancio degli affari e del commercio “sempre evocato e mai attuato, nell’interesse del territorio”.

“Mi sono sentito in dovere di scendere in campo per ricostruire quella che un tempo era una Confcommercio efficiente e vicina ai soci e lo faccio assieme ad una squadra di professionisti, commercianti e imprenditori che come me hanno voglia di spendersi per il bene del territorio”, ha dichiarato.

“L’associazione deve puntare innanzitutto alla centralità degli imprenditori restituendo loro un ruolo da protagonisti nella guida e conduzione della Confcommercio, coinvolgendoli nell’attività politico-sindacale, e riconquistando quella fiducia persa a causa di un evidente distacco tra l’ambito politico e le azioni concrete”, ha aggiunto.

Iurlano e gli altri soci hanno presentato documento programmatico incardinato su alcuni punti: “Fondamentale è lo sviluppo di processi di controllo e trasparenza nei confronti di Confcommercio e di tutte le società o gli organi partecipati affinché non siano prerogativa di persone ma che si riconducano agli interessi degli associati – ha puntualizzato lui -. Non secondaria la riconquista di quel ruolo sindacale che ha reso l’associazione, negli anni, un punto di riferimento per la difesa e la tutela del commercio”.  

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