Economia

"Trasporti aerei, ci stanno isolando: coalizziamoci"

Vicenda MyAir e Aeroporti di Puglia, Montinari (Confindustria Lecce) chiama le istituzioni salentine a raccolta: "Chiediamo l'equa distribuzione dei voli, oppure entriamo in concorrenza con Bari"

Piero Montinari, presidente di Confindustria Lecce.

"Le attese di sviluppo del nostro territorio sono state ancora una volta disattese". Il presidente di Confndustria Lecce Piero Montinari ritorna sulla spinosa questione MyAir, la compagnia aerea che, dopo aver vinto l'appalto per la gestione di nuovi scali nell'aeroporto di Brindisi, ha annunciato un ritardo a causa della mancanza di mezzi. Il mondo imprenditoriale e politico - specie il centrodestra - in queste ore sta alzando la voce, bollando come sconcertante una vicenda che, di fatto, taglia fuori il Salento (Grande o Piccolo, che dir si voglia?) dal sistema di trasporti nazionale. Tutto questo, a ridosso di una Bit di Milano condotta in pompa magna, proprio per spingere il piede sull'acceleratore del turismo. E se Massimo Ferrarese, presidente di Confindustria Brindisi, aveva parlato di situazione che "sfiora il ridicolo", ora il suo omologo leccese usa parole altrettanto infuocate.

"Contestammo fortemente il primo bando di Aeroporti di Puglia - spiega Montinari - perché, oltre che illegittimo, avrebbe prodotto un'eccessiva concentrazione di voli con tratte importanti solo su Bari, così come puntualmente accaduto. Chiedemmo, poi, un'equa redistribuzione delle tratte, al fine di non tagliare fuori il nostro territorio dai principali collegamenti commerciali e turistici. Ma la levata di scudi proveniente da tutto il Salento rimase inascoltata. Mentre Bari faceva man bassa di risorse a valere sui Por e sul Pon Trasporti, Aeroporti di Puglia e lo stesso assessore Loizzo assicurarono che sarebbe stato fatto un altro bando, per garantire una prospettiva di crescita e sviluppo anche al Salento".

"Il secondo bando - afferma Montinari - fu altrettanto contestato poiché per come era stato formulato non avrebbe portato risultati positivi per i collegamenti del Salento. Quanto avevamo paventato, si è, purtroppo, puntualmente verificato. Nessuna compagnia industrialmente attrezzata ha ritenuto di partecipare a quel bando. E' intervenuta solo una piccola compagnia veronese, la quale non ha avuto la forza di mantenere gli impegni richiesti. Siamo, pertanto, di fronte ad una serie di scelte che penalizzano in toto il Salento, con le sue aspettative di crescita e di sviluppo; che penalizzano gli imprenditori che ogni giorno combattono la burocrazia, la lentezza delle decisioni e la carenza di infrastrutture, ma nonostante tutto continuano a rimanere in questa terra così difficile".

"Sorprende l'incapacità di Ap nel gestire gli scali aeroportuali e favorire lo sviluppo dei collegamenti. Sorprende ancor di più il fatto che ad oltre cinque mesi dall'aggiudicazione provvisoria, Ap non sia stato in grado di contrattualizzare l'aggiudicazione; cosa non solo possibile, ma doverosa già all'indomani dell'aggiudicazione. Preso atto di tutto ciò, delle due l'una - dice ancora Montinari: - o cominciamo a ragionare sul serio in un'ottica di sistema, ed allora chiediamo un'equa redistribuzione dei voli e delle rotte già assegnate all'aeroporto di Bari, oppure, entriamo in un sistema concorrenziale, ed allora chiediamo che le istituzioni locali rivendichino la sub concessione dell'aeroporto di Brindisi e si facciano artefici del proprio destino. Le Confindustrie sono pronte a fare la loro parte. Il rischio dell'isolamento non è aleatorio. Dobbiamo fare di tutto per arginarlo".

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