Economia

Tribunale accoglie ricorso di Mazzotta contro Associazione imprese: "Sì accesso agli atti"

La documentazione chiesta dall'associata a Confcommercio, va dai verbali di giunta, ai bilanci; dagli estratti bancari, agli estratti conti delle carte di credito ed altro ancora. E non risparmia frecciate al presidente della Associazione imprese, Prete

LECCE – Ora la Confcommercio del capoluogo salentino ha quaranta giorni per ricorrere al Tribunale di Lecce contro il decreto ingiuntivo, a firma del giudice Alessandro Silvestrini, che ordina all’associazione delle imprese “di consegnare alla ricorrente, Roberta Mazzotta, la documentazione indicata in ricorso”.

E’ il ricorso che Mazzotta ha voluto sottoporre all’attenzione dei giudici a seguito di un’aspra diatriba innescata con la giunta estiva a Confcommercio dello scorso 27 luglio. In quei lavori, l’ex presidente del Comitato imprenditoria femminile presso la Camera di commercio di Lecce, aveva ravvisato “più votazioni non previste, che rappresenta un temibile precedente che pone a rischio ogni certezza nelle scelte degli organi collegiali”.

La documentazione chiesta da Roberta Mazzotta, e che Confcommercio, stando alla decisione del Tribunale, in virtù del decreto ingiuntivo del 9 ottobre, dovrà renderle accessibile, sempre che l'associazione non ricorra, va dai verbali di giunta, ai bilanci, dagli estratti bancari, agli estratti conti delle carte di credito, solo per citare alcuni della lunga sfilza di atti. 

“Mi chiedo se è legale costringere un componente di Giunta dello stesso diritto che dovrebbe avere perfino un semplice socio e cioè ignorare o perfino negare la conoscenza o l’accesso agli atti richiesti”, scrive Mazzotta in una nota dopo avere saputo che il Tribunale aveva accolto la sua richiesta di accesso agli atti dell’associazione.

“Per questo motivo a seguito delle tante richieste, prima verbali, poi scritte, successivamente inoltrate tramite pec – aggiunge - dopo mesi di vane attese sono stata costretta a rivolgermi presso il Tribunale di Lecce ed ottenuto il decreto ingiuntivo per la consegna dei documenti richiesti. Una vittoria? No. L’ennesima sconfitta per il democratico confronto politico”.

E Mazzotta non risparmia Prete: “Chiedere condivisione e trasparenza, manifestare dissenso ed opposizione alle scelte autonome, differenti da quelle prese in fase pre-elettorale, ha provocato reazioni,  a mio parere, scomposte violente ed al di fuori di ogni raziocinio da parte del presidente della Confcommercio Lecce, Alfredo Prete”. Un'altra puntata della querelle a cui pare inevitabile possano aggiungersene successive.

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