Domenica, 1 Agosto 2021
Economia

Turismo, come cambia il contratto collettivo. Le novità di Federalberghi

L’accordo per il rinnovo è stato raggiunto a fine gennaio, dopo una lunga trattiva. Se ne è discusso oggi durante un seminario tenuto dall’associazione: si punta allo sviluppo del comparto mediante flessibilità, sgravi fiscali, riqualificazione dell’offerta

LECCE – Le trattative sono durate 15 mesi. Ma alla fine Federalberghi e Faita, insieme a Confcommercio e le organizzazioni sindacali di categoria hanno sottoscritto l’ipotesi di accordo per il rinnovo del Contratto collettivo nazionale destinato al turismo. Un passo in avanti, a detta dei referenti dell’associazione datoriale nazionale, capace di fronteggiare la situazione di crisi prolungata che ha travolto il comparto. Di più, un atto di “responsabilità” delle imprese ( 34 mila associate alla sola Federalberghi) che hanno voluto dare un segnale di speranza nella ripresa ai propri dipendenti, immaginando strumenti di flessibilità per rispondere alle esigenze del mercato e, al contempo, soluzioni innovative. Si punta alla riqualificazione di un settore che potrebbe divenire realmente “trainante” nell’economia salentina: lo hanno spiegato chiaramente Raffaele De Santis presidente Federalberghi Lecce, Pierangelo Argentieri presidente di Federalberghi Brindisi, Andrea Serra e Angelo Candido referenti del servizio sindacale dell’associazione, nel corso di un seminario che si è tenuto questa mattina, presso l’hotel Hilton di Lecce, dedicato all’approfondimento sul rinnovo del Ccnl.

Innanzitutto si è partiti da una premessa numerica: le attività connesse al turismo pesano per il 6 percento nell’economia italiana; i consumi turistici interni ammontano a 114 miliardi di euro l’anno; il settore offre lavoro ad un milione e mezzo di persone.  Viene da sé come uno dei pilastri portanti dell’economia abbia bisogno di adeguati strumenti di sostegno e di un modello contrattuale “cucito addosso” come un vestito, capace di coniugare diritti dei dipendenti, stagionalità dell’offerta turistica, sgravi fiscali.

Non a caso l’accordo si è aperto con un invito rivolto direttamente al governo italiano affinché adotti, tempestivamente, ogni intervento idoneo al rilancio del settore. Tra gli indirizzi suggeriti per lo sviluppo vi sono, in particolare, la destagionalizzazione, la riqualificazione dell’offerta, il contenimento dei costi, la riduzione della pressione fiscale ed il contrasto all’abusivismo, ovvero al proliferare incontrollato di strutture ricettive specializzate o quasi (vedi i B&B) che si pongono in concorrenza diretta, pur mantenendo un decimo degli obblighi previsti dalla legge.

L’azione di lobbying di Federalberghi sui componenti del Parlamento continua in modo incessante. E diversamente non si potrebbe fare, considerata l’incertezza normativa che regola il comparto e l’intero mondo del lavoro: da un esecutivo all’altro, hanno spiegato i presenti, le leggi si perfezionano o si stravolgono completamente, con il rischio di lasciare il comparto turistico privo di riferimenti chiari.

Un esempio ne è il decreto legge ‘jobs act’ del governo Renzi, già modificato dalla Camera dei deputati ed ora al vaglio del Senato che, in questa fase di transizione, ha ridotto da 8 a 5 le possibilità di prorogare i contratti nell’arco di 36 mesi: una misura che impensierisce non poco gli albergatori, considerato che le proroghe si riferiscono non ai contratti, ma ai singoli rapporti di lavoro e alcuni dipendenti a tempo determinato potrebbe doversi fermare.

I due referenti del servizio sindacale, Angelo Candido e Andrea Serra, hanno poi illustrato nel dettaglio le novità dell’ipotesi di rinnovo: innanzitutto il contratto avrà durata di 40 mesi (fino al 31 agosto 2016) con un aumento salariale complessivo di 88 euro. Innovative sono le soluzioni previste in materia di contratto di apprendistato con un impegno formativo ridotto in base ai titoli acquisiti, e quelle previste per i contratti a termine in cui è previsto un aumento del numero di soggetti con cui è possibile stipulare contratti a-causali. Sono previste, inoltre, alcune modifiche degli statuti degli enti bicamerali del turismo, al fine di precisare meglio i compiti affidati, e un adeguamento del sistema di assistenza sanitaria integrativa.

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