Economia

Destagionalizzazione, sono positivi i dati del trimestre: la Puglia seduce gli stranieri

In ripresa anche il mercato nazionale rispetto al 2015. Spagnoli, francesi, turchi, belgi, svizzeri e, a sorpresa, bulgari, sempre più numerosi nella regione

Otranto.

LECCE – Riprende quota il turismo domestico e continua a crescere in maniera significativa la quota di visitatori stranieri. I dati relativi ai primi tre mesi dell’anno raccolti attraverso il sistema telematico dell’osservatorio regionale lasciano presagire un 2016 memorabile e rappresentano la prova che la destagionalizzazione non è più solo un concetto invocato.

“Finalmente si inverte, e con una percentuale di tutto rispetto – ha commentato l’assessore all’Industria Turistica e Culturale, Loredana Capone - la tendenza degli ultimi tre anni contrassegnati da un evidente calo del mercato italiano e questa ripresa, già cosi evidente nei primi mesi del 2016, lascia presagire un andamento estivo ancor più favorevole”.

La rilevazione è considerata attendibile perché condotta sul 60 per cento delle strutture ricettive. Gli arrivi sono cresciuti del 9 per cento, i pernottamenti del 18,5. Il turismo nazionale, che riguarda essenzialmente gli stessi pugliesi e coloro che risiedono nelle regioni limitrofe, ha conosciuto un’impennata significativa, di quasi il 15 per cento, nel mese di marzo. Questi numeri non si spiegano solo con il fatto che le festività pasquali sono state a marzo e non, come lo scorso anno ad aprile, ma anche con la ripresa tangibile a gennaio e febbraio che, negli ultimi anni, erano mesi molto "deboli".

Il dettaglio dei mercati stranieri evidenzia crescite (arrivi in valori assoluti) in particolare dalla Spagna, dalla Turchia, dal Belgio, dalla Svizzera, dalla Francia e, a sorpresa, dalla Bulgaria (la capitale Sofia è direttamente collegata con Bari con un volo diretto). Anche nel 2016 è cresciuto il turismo classificato nella categoria “Altri Paesi dell’Asia”, voce che non include né Cina, né India, né Corea del Sud.

Nei prossimi mesi potrebbe pesare anche sulla Puglia il travel alert lanciato dal Dipartimento di Stato Usa che avvisa i cittadini americani dei potenziali rischi collegati ai viaggi in Europa. Altre crescite si registrano, invece, da Regno Unito, Croazia, Cina e Australia mentre continuano a perdere quota i mercati russo e giapponese. Il dettaglio territoriale evidenzia incrementi dell’incoming superiori al 5 per cento nelle sei aree regionali, dal Gargano al Salento, con performance particolarmente buone (più 13per cento) registrate nella Valle d’Itria e nella provincia di Lecce. 

Loredana Capone, dopo aver ricordato il peso di fattori contingenti, come il minor prezzo del carburante, sottolinea l'aspetto della programmazione: "Ma il risultato - spiega - è anche l’espressione evidente dell’impegno a destagionalizzare da parte degli imprenditori del turismo da un lato e della Regione dall’altro, attraverso Pugliapromozione, che hanno iniziato a lavorare in sinergia. Una sinergia che stiamo sperimentando con successo anche in questi mesi di febbrili incontri per la costruzione del Piano Strategico del Turismo che presenteremo a luglio al ministro Dario Franceschini. Con il piano ci impegniamo a consolidare tutto quanto c’è già, ed è tantissimo, ma anche a migliorare prodotto e accoglienza grazie al lavoro con tutti i soggetti pubblici e privati, operatori, università, giovani, volontari, e con più coinvolgimento dei cittadini".

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