Sabato, 31 Luglio 2021
Economia

Cassa integrazione vuota, dimezzata quella in deroga. Allarme

A settembre, la Uil registra un nuovo calo delle ore autorizzate: meno 49,3 percento rispetto allo stesso mese del 2011. Bilancio negativo anche per la cassa in deroga che registra il 51,3 percento in meno

Una recente manifestazione di lavoratori.

LECCE - Il Salento fa i conti con la crisi e il futuro per migliaia di cassintegrati si prospetta sempre più nero: i fondi per gli ammortizzatori sociali stanno per finire. Dalla lettura dei dati Inps elaborati dall’ufficio studi della Uil emerge che nella provincia di Lecce, rispetto a settembre del 2011, il ricorso alla cassa integrazione ha subìto complessivamente un calo del 49, 3 percento, passando da un totale di 1.281.562 ore autorizzate a 718.320 ore nel mese scorso.

Spaventoso è il calo della cassa integrazione in deroga, che incide per il 63,3 percento sulle ore complessivamente autorizzate: le ore scendono da 904.305 a 454.825 ore. Conti alla mano, più della metà di ore in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Una diminuzione che rischia di gettare nella disperazione i cinque mila e 500 lavoratori salentini che usufruiscono dell’ammortizzatore sociale.

Non è da meno la flessione registrata per la cassa integrazione straordinaria: da 139.371 ore autorizzate a settembre del 2011 si è passati ad appena 23.560 (-83,1 percento). Cresce lievemente solo il ricorso delle aziende alla cassa interazione ordinaria: da 207.586 a 239.935 (+ 15,6 percento rispetto al periodo precedente).

salvatore_giannetto-2"L’allarme lanciato già una decina di giorni fa da un altro studio della Uil – commenta il segretario provinciale del sindacato, Salvatore Giannetto - purtroppo trova sempre più conferme in questi nuovi dati riferiti alle ore autorizzate nel mese passato. Com’è noto, gli ammortizzatori sociali scadono a dicembre e da quanto si evince non ci sono i presupposti per un rifinanziamento. Sembra che la Regione, anche su pressione congiunta dei sindacati, abbia fatto un primo passo per l’integrazione dei fondi, ma aspettiamo i risultati prima di illuderci: i lavoratori sono sfiduciati, le aziende continuano a chiudere e, come ripeto ormai da tempo, questa situazione è una bomba ad orologeria che rischia di esplodere, con conseguenze drammatiche per il territorio".

Per Giannetto, «il Salento non può assolutamente permettersi di perdere questo sussidio al reddito, visto che tutti i settori sono in sofferenza. Per questo – annuncia – siamo pronti ad azioni anche eclatanti pur di sbloccare il problema e dare sicurezza ai migliaia di cassintegrati salentini che rischiano di perdere ogni fonte di reddito. È ora che le istituzioni, a tutti livelli, si facciano sentire con proposte concrete".

"Questi nuovi dati – conclude - ci confermano la crisi profonda  del nostro sistema di impresa che, se dovesse continuare con questa intensità, ha necessità di essere affrontata con maggiore vigore e con interventi mirati alla crescita, al rilancio dei consumi ed al sostegno del reddito dei lavoratori, mobilitando tutte le risorse disponibili ed aumentando, in particolare, la dotazione degli ammortizzatori in deroga il cui finanziamento per il 2013 rischia di essere insufficiente".

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