Martedì, 15 Giugno 2021
Economia

Fragassi, nuovo segretario confederale Cgil: “Jobs act sbilanciato sulle aziende”

La segretaria uscente di Filcams eletta dal direttivo provinciale: "Entrare nel sindacato è stata un'opportunità che ho colto quando ero ancora molto giovane. Davanti ci sono delle sfide importanti, si riparte da una politica d'investimento seria"

Valentina Fragassi.

LECCE – Il nuovo segretario confederale Cgil Lecce, designato per affiancare Antonella Cazzato e Roberto Natali, è Valentina Fragassi: un volto noto delle proteste sindacali, attiva da otto anni all’interno della categoria del terziario, Filcams, si è affermata con la sua tenacia e a soli 40 anni è riuscita ad ottenere un ruolo di primo piano nella confederazione provinciale. A livello nazionale, peraltro, è tra i più giovani quadri dirigenti della sua categoria.

Il suo nome è stato scelto nel pomeriggio di ieri, 18 marzo,  dal comitato direttivo provinciale della Cgil, su proposta del segretario generale Salvatore Arnesano e alla presenza del segretario generale della Cgil Puglia Gianni Forte.

Valentina ha mosso i suoi primi passi all’età di 22 anni appena, in qualità di delegata all’interno di un’azienda commerciale. Nel 1999 si è occupata della raccolta dei moduli 730 presso il Caaf di Lecce, il cui nome era Progresso Service, ed ha cominciato a collaborare con Filcams Cgil, prima di qualità di componente della segreteria provinciale, poi come segretario generale eletto nel 2007.

“La scelta di entrare a far parte del mondo sindacale è stata dettata dalle circostanze: si è trattato di un’opportunità che ho colto al volo perché a 22 anni non avevo ancora le idee chiare rispetto al mio futuro lavorativo – racconta lei -. Ero iscritta all’università e la mia collaborazione era dettata dalla necessità di pagarmi gli studi. Poi ho scoperto le mie abilità nel settore: Filcams mi ha scelta proprio perché me la cavavo bene e perché riteneva avessi buone doti comunicative”.

La gestione dei lavoratori socialmente utili, inseriti nell’appalto delle pulizie per gli istituti scolastici, è stata l’esperienza più importante che finora si sia trovata ad affrontare: “E’ stata la più grossa vertenza in cui mi sia imbattuta e fino a poco tempo fa facevamo ancora le 6 del mattino per ottenere il rispetto dei diritti del lavoro.  Tutto è iniziato nel ’99: in quegli anni assistevo da lontano alle prime trattative ed alla creazione delle società partecipate, come Lupiae servizi ed Alba service – spiega Valentina Fragassi -. Poi mi sono occupata, in prima persona, della stabilizzazione degli Lsu: fu un’esperienza stupenda, una vera invasione di lavoratori all’interno di tutte le scuole della provincia di Lecce. Questo mi ha permesso di conoscere più approfonditamente anche il territorio in cui continuo ad operare”.

Il futuro che si delinea all’orizzonte e con cui la segretaria si troverà a fare i conti, non è dei migliori. Ne è consapevole Valentina Fragassi che non valuta positivamente le direttive del governo Renzi sulle politiche del lavoro: “Il jobs act non aiuta i lavoratori anche perché si tratta di un provvedimento sbilanciato a favore delle aziende – commenta lei -. Ieri, nel mio discorso di ringraziamento al direttivo, ho affermato una verità: finora non ho incontrato una sola società che abbia utilizzato il Jobs act per effettuare nuove assunzioni, ma solo aziende che lo applicano nei confronti di lavoratori precedentemente licenziati o stagionali. Credo che il governo abbia guardato con poca attenzione alle esigenze della forza lavoro”.

Ciò che non convince la Fragassi è, principalmente, la mancanza di una politica d’investimento seria e risolutiva della drammatica situazione occupazionale: ”Gli investimenti si fanno sui territori , con un occhio di riguardo per i settori produttivi cruciali ed al momento non riusciamo a vedere nessun intervento di questo tipo”.

Durante la riunione del direttivo, anche il segretario generale della Cgil Lecce Salvatore Arnesano ha stigmatizzato “le scelte miopi del governo nazionale e che stanno producendo l’effetto esattamente contrario a ciò che viene annunciato: non estensione ma sottrazione dei diritti; non uguaglianza ma esasperazione delle disuguaglianze tra lavoratori; non riforme serie e di riordino degli enti locali, ma aumento delle difficoltà che si stanno ripercuotendo, tanto per cambiare, sulle spalle dei lavoratori, soprattutto nelle regioni del Mezzogiorno. Per questo il 21 marzo i lavoratori della provincia di Lecce parteciperanno in massa alla manifestazione unitaria regionale di Cgil, Cisl e Uil che si terrà a Bari”.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Fragassi, nuovo segretario confederale Cgil: “Jobs act sbilanciato sulle aziende”

LeccePrima è in caricamento