Valorizzare mercati e fiere, ecco lo strumento di programmazione

Il progetto “sistema informativo”, finanziato dal Cuis, nasce da uno studio universitario e si rivela utile al monitoraggio dell’attività per mercati e fiere. La presentazione oggi, presso la Camera di commercio del capoluogo

Foto LeccePrima (tutti i diritti riservati).

 

LECCE - Da una collaborazione “virtuosa” tra la Camera di commercio di Lecce, il Consorzio universitario interprovinciale salentino (Cuis), il Consorzio operatori su aree pubbliche (Coap), il dipartimento di scienze economiche e matematico-statistiche dell’Università del Salento ed il Consorzio dei Comuni Valle della cupa, è nato un progetto destinato a valorizzare il ruolo degli operatori commerciali: “il sistema informativo statistico per le aree mercatali”.

Si tratta di uno strumento di monitoraggio e programmazione dell’attività commerciale di cui la provincia di Lecce era carente e che mette “in rete” informazioni qualitative e quantitative, archiviate attraverso il Gis (Geographic information system) ed analizzate mediante tecniche statistiche.

E’ nota infatti la capacità degli spazi pubblici, come fiere e mercati, di resistere alla crisi e alla morsa della grande distribuzione (grazie a prezzi vantaggiosi e un’abitudine radicata all’acquisto nelle piazze): gli addetti ai lavori attendono solo di essere sostenuti, per far da volano all’economia.

Il progetto, presentato presso l’ente camerale di Lecce, è stato finanziato nell’ambito del bando Cuis 2011. Come spiega il presidente della Provincia e del relativo Consorzio universitario, Antonio Gabellone, il Cuis ha scelto di investire su una proposta tra le più forti che siano state presentate, perché “utile a mettere in campo sinergie positive anche per il settore turistico”.

Sulla stessa lunghezza d’onda, il presidente del Consorzio dei Comuni Valle della Cupa, Cosimo Valzano, che ha voluto sottolineare il ruolo delle sinergie tra gli enti (oltre l’importo economico) nel fornire una risposta ai bisogni della filiera eno-gastronomica, “considerando che i prodotti a chilometro zero, trovano proprio nel mercato la loro vetrina d’eccezione”.

Gli obiettivi dello studio scientifico messo a punto dagli universitari, sono stati illustrati dal coordinatore del progetto, Donato Posa: razionalizzazione dell’attività amministrativa; valorizzazione delle attività ambulanti, con funzioni di complementarietà rispetto alle attività commerciali svolte in sede fissa; miglioramento della gestione delle aree mercatali, quale elemento di attrattiva turistica.

Salvatore Sanghez del Coap, in conclusione, ha voluto rilevare l’utilità dello strumento tecnico “nel dare certezze agli operatori spesso vittime dell’abusivimo commerciale e, quindi, della concorrenza sleale che si crea”.

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