Sabato, 19 Giugno 2021
Economia

Vertenza Fruendo

Possibili sviluppi su indirizzo giurisprudenza

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccePrima

Il Dipartimento Legale della Fabi di Lecce ci segnala una importante disposizione della Corte di Appello del Tribunale del lavoro di Roma che in data 2 ottobre 2017 ha disposto il trasferimento alla Corte Costituzionale del procedimento che vede coinvolta una nota compagnia telefonica ed alcuni suoi dipendenti esternalizzati, i quali avendo vinto le cause relative ad una cessione del loro contratto (a seguito di cessione di ramo d'azienda) e non essendo riusciti ad ottenere la reintegra in azienda nonostante i tre gradi di giudizio favorevoli, hanno richiesto il pagamento dei loro stipendi dalla data della prima sentenza favorevole (2007), data in cui l'azienda li avrebbe dovuti riassumere ottemperando al dispositivo.

I giudici di Roma nella disposizione di inoltro degli atti alla Corte Costituzionale, intravedono la violazione dell'art.24 della Costituzione (effettività della tutela giurisdizionale), dice il dispositivo “il rischio è che il cedente resti inottemperante non solo dopo la sentenza dichiarativa della nullità della cessione con ordine di ripristino dei rapporti di lavoro con i dipendenti illegittimamente ceduti, ma addirittura dopo il suo passaggio ingiudicato.” - e poi ancora - “Questa conseguenza è da rifiutare, finirebbe per rendere inutile l'accertamento della nullità della cessione.....vista la probabilità (nient'affatto remota) di non ritornare mai piu' alle dipendenze del cedente...”

“Il dispositivo è molto interessante”, ha affermato il responsabile del dipartimento Legale della Fabi di Lecce, “mi convince la funzione dissuasiva del principio in quanto laddove come spesso accade, il cedente si rifiuti di ottemperare il dispositivo reintegrando il dipendente esternalizzato, riceve un consistente danno economico essendo costretto a retribuire il lavoratore, nonostante questi continui a prestare la propria opera presso il cessionario. La questione è certamente aderente con la vicenda accaduta ai colleghi di FRUENDO. Seguiremo con molta attenzione gli sviluppi”. Ora la palla passa alla Consulta la cui pronuncia dovrebbe arrivare l'anno prossimo. Nell'attesa il Dipartimento Legale della FABI ha predisposto la lettera di interruzione dei termini. In caso di una determina favorevole della Corte Costituzionale, i colleghi di Fruendo che ne avranno diritto potranno richiedere gli stipendi arretrati ad Mps. Restiamo a disposizione di tutti i colleghi per fornire ogni chiarimento.

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