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A lavorare nei campi, ma per piacere: il Salento studia la nuova moda dei cinesi

Dopo il viaggio in Cina alla fine del 2013, il sindaco di Lecce ha accolto la delegazione straniera del World Agritourism Development Forum: nella cosiddetta "agricoltura per il tempo libero" un mercato di milioni di potenziali turisti

Il sindaco con i suoi ospiti cinesi.

LECCE –  Una porta per i turisti cinesi, un ponte verso il sistema economico più grande del pianeta. Non si è parlato di solo turismo, ma anche di rapporti commerciali nell’incontro di questa mattina a Palazzo Carafa tra il sindaco di Lecce, Paolo Perrone, e John Xing promotore del World Agritourism Development Forum, organizzazione cinese no-profit che si occupa di turismo rurale e di agricoltura per il tempo libero.

Il governo cinese è perfettamente consapevole della necessità di ridurre la dipendenza delle esportazioni dall’estero e per questo ha ben pensato di offrire agli agricoltori un aiuto materiale, ma anche un’occasione per guadagnare di più attraverso l’impiego nei fine settimana o in periodi prestabiliti di vacanza di braccia prestate ai campi dalla città: sono milioni, infatti, le persone che ogni anno decidono di spendere il loro tempo libero nelle fattorie, partecipando alla produzione e godendo dei benefici di una vacanza-lavoro in grado di sovvertire i canoni della monotonia della vita urbana.

L’incontro odierno è stato sollecitato dall’ambasciata italiana a Pechino e i primi contatti sono stati stretti quando il primo cittadino leccese si è recato in Cina, alla fine di ottobre scorso, proprio per partecipare al primo forum mondiale dei distretti agrituristici. In quella circostanza Perrone ebbe modo di toccare con mano le potenzialità del mercato cinese. E le parole pronunciate oggi da Xing  - che era atteso a Lecce già a dicembre –sono state di buon auspicio:  “Non riesco a comprendere come sia possibile che pochissime persone in Cina conoscano posti unici come questo. E’ necessario avviare un ponte culturale e una fattiva cooperazione per colmare questo deficit”.

Xing, che è al lavoro per l’organizzazione della prossima convention a livello mondiale è rimasto favorevolmente impressionato dalle grandi distese di ulivi e di vitigni e soprattutto dalle caratteristiche centro storico di Lecce, definito ‘un museo a cielo aperto’. Nel suo tour ha visitato botteghe di cartapesta, aziende vinicole e stabilimenti di torrefazione di caffè.

Perrone ha così sintetizzato l’esito dell’incontro: “Puntiamo ad aprire un canale significativo capace di collegare il mercato cinese al Salento, non solo dal punto di vista turistico, ma anche commerciale. Ma dobbiamo essere in grado di accogliere i visitatori cinesi facendo delle proposte calibrate, evitando dunque un’offerta standardizzata dei nostri servizi” .

Alla conferenza stampa tenuta al termine del soggiorno salentino ha partecipato tutta la delegazione cinese: formata da May Yang, vicesegretario generale del World Agritourism Development Forum, Li Yumei, direttore della Cooperazione internazionale e del Gruppo di scambio, Yuan Lingzi, assistente al segretario generale del responsabile dell’organizzazione del World Agritourism Development Forum.

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