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Volantinaggio Fiom nello stabilimento Cnhi: "Tuteliamo i diritti dei lavoratori"

Il sindacato il 15 marzo sarà davanti ai cancelli. La segretaria Morea: "La proprietà deve fare chiarezza sul futuro, non pensare soltanto all'azzeramento del debito"

LECCE – Segnali "poco incoraggianti", nel comparto automotive, hanno messo in allerta la Fiom Cgil. Il sindacato dei metalmeccanici ha messo le mani avanti, per non cadere indietro. Ed ha indetto una settimana di mobilitazione, dal 12 al 17 marzo compresi. L’obiettivo? Tutelare i diritti dei lavoratori negli stabilimenti Fca-Cnhi-Magneti Marelli.

Anche Lecce infatti, nella zona industriale, conta uno stabilimento Cnhi specializzato nella produzione di macchine movimento terra che impiega poco più di 620 dipendenti, compresi i circa 40 dell’area testing. Ed è quindi direttamente interessata alle trattative che si apriranno in occasione della presentazione del piano Fca – Cnhi, attesa per il mese di giugno.  

Il governo, dopo l’incontro del 16 febbraio, è chiamato a convocazione un tavolo nazionale con la direzione del gruppo industriale. “Troppo tempo è passato e poco ne abbiamo davanti – spiegano dalla Fiom -: nel frattempo i lavoratori continuano a pagare con una riduzione dei loro salari e senza certezze per il futuro”.

La protesta coincide con l’estensione dei contratti di solidarietà, dopo Mirafiori, anche allo stabilimento della Maserati di Grugliasco. Intanto a Lecce, nella giornata del 15 marzo, i sindacalisti saranno davanti ai cancelli della Cnhi per un’azione di sensibilizzazione e volantinaggio.

“La Fiom fa appello a tutte le lavoratrici e i lavoratori – annuncia la segretaria generale, Annarita Morea -. I sindacati firmatari, invece di dividere i lavoratori, s'impegnino in una campagna di assemblee e iniziative unitarie per riaprire la vertenza sul piano occupazionale e industriale”.

“È indispensabile – aggiunge - che la proprietà faccia chiarezza sul futuro, non pensi solo all'azzeramento del debito, investa su nuovi modelli e favorisca la transizione dai modelli con motori tradizionali a nuove motorizzazioni ibride ed elettriche, perché senza innovazione non c’è futuro e occupazione”.

Nel frattempo la Cgil Puglia e la Fiom-Cgil Puglia hanno inviato una richiesta al presidente della Regione, Michele Emiliano, affinché si faccia promotore di un incontro con le direzioni degli stabilimenti di Bari (Magneti Marelli), Foggia, Lecce (CNHi).

Per quanto riguarda il Salento, la fabbrica leccese è tra le poche aziende dell’automotive, insieme alla Lasim che fornisce particolari stampati per lo stabilimento Fcadi Melfi e altri siti produttivi. Si tratta nel complesso di meno di 10 stabilimenti che offrono un’occupazione a circa mille e 500 addetti.

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