Sabato, 18 Settembre 2021
Eventi Squinzano

All'Istanbul Cafè Claudio Lolli porta "Nuvole pesanti"

Il cantautore bolognese si esibisce con il gruppo Il parto delle nuvole pesanti, per una serata all'insegna della grande musica. A Cutrofiano, La Corte degli Sciuscià. Al Caffè Letterario dj Pantu

Claudio Lolli.-2

Uno dei maestri della canzone italiana approda questa sera a Squinzano: alle 22, con ingresso a 10 euro, all'Istanbul Cafè, si esibirà Claudio Lolli, che torna nel Salento accompagnato da Il Parto delle Nuvole Pesanti, uno dei migliori gruppi della musica popolare e cantautorale italiana, in un concerto per Radio popolare Salento. Claudio Lolli e Il Parto delle Nuvole Pesanti collaborano dal 2003, quando la band calabrese rivisitò quel manifesto intramontabile della musica d'autore italiana scritto da Lolli nel 1976, assieme alla canzone più conosciuta e cantata della storia del poeta bolognese "Ho visto anche degli zingari felici".

Un manifesto di rabbia, musica e poesia riproposto da diversi altri cantanti italiani, tra tutti Luca Carboni in "Musica ribelle". Un concerto colmo di parole e suoni densi e importanti, voluto fortemente da Radio popolare Salento, da Claudio Lolli e in particolar modo dal Parto delle Nuvole Pesanti, forti del significato che queste serate possono offrire ai propri ascoltatori e sostenitori. Un concerto raffinato e ribelle imperdibile per rivivere momenti di aggregazione e poesia.

Schivo, problematico, innamorato delle atmosfere desolanti tristi e malinconiche, Claudio Lolli è abile nel mettere in musica le delusioni e il pessimismo di un'epoca. Inizia la sua carriera con l'album "Aspettando Godot", cui seguirono "Un uomo in crisi" (1973) e "Canzoni di rabbia" (1974). Dal 1975 al 1977 Claudio Lolli inizia una nuova fase della sua attività artistica, arricchendo gli arrangiamenti con sezioni di fiati e percussioni e girando in tour con un nutrito numero di musicisti, un esempio che verrà poi seguito da altri cantautori.

Il disco della svolta è "Ho visto anche degli zingari felici", il suo disco più noto che contribuì nella canzone d'autore concezioni melodiche innovative. Dopo 10 anni di ritiro dalle scene, durante i quali si dedica al ruolo di professore di liceo, Lolli ritorna ad esibirsi dal vivo in un recital al Teatro Puccini di Firenze nel marzo 1993. Dal 1995, accompagnato da Paolo Capodacqua, Claudio Lolli riprende a suonare dal vivo. Nel dicembre '98 riceve il premio Piero Ciampi alla carriera e nel 2001 pubblica "Dalla parte del torto". Nel 2003 realizza con Il Parto delle Nuvole Pesanti il live "Ho visto anche degli zingari felici". Sempre nel 2003 è stata pubblicata per Stampa alternativa la sua biografia, nella collana Eretica speciale, scritta e curata da Jonathan Giustini, con allegato il disco live, testimonianza del reading che porta da quindici anni avanti con il chitarrista Paolo Capodacqua.

Nel 2006 è uscito il suo nuovo disco completamente di inediti, "La scoperta dell'America", prodotto e distribuito da Storie di Note. La scoperta dell'America è il primo disco di inediti del cantautore dopo oltre otto anni. Si tratta di un album concept, a tema, che riflette sulla nostra difficile contemporaneità e sul destino di certe "scoperte" destinate ad influire sulle nostre vite in maniere differenti e con diverse sensibilità. A partire da (Il grande poeta russo) Majakovskij e la scoperta dell'America, brano che apre il lavoro e subito rompe il cielo dell'illusione e rivela lo sfratto occidentale e le sue lacrime in cui l'unica speranza sarà strappare la gioia ai tempi futuri.

Nato a Bologna nei primi anni '90 dall'incontro di alcuni studenti calabresi, con il nome poetico e suggestivo de Il Parto delle nuvole pesanti, ben presto la band si trasforma in un collettivo di oltre dieci musicisti. Dopo quasi venti anni di carriera, numerosi cd all'attivo, moltissime collaborazione e concerti in giro per l'Italia, nel 2010 esce il nuovo disco "Magnagrecia "che segna un'ulteriore evoluzione della band dallo stile "etno-autorale" a quello "rock world music", con inedite timbriche elettro - acustiche.

Il disco è ricco di suoni originali e crudi, ancestrali e futuristici insieme, prodotti con gli strumenti che più appartengono alla storia della band quali percussioni, cajon, fisarmonica, tamburelli, chitarre, mandolini, a cui si aggiungono quelli delle bande musicali mediterranee, degli archi mitteleuropei e dei tanti collaboratori che fanno del disco un esempio di musica collettiva. I testi cantati spesso a più voci e in diverse lingue e dialetti, affrontano temi di attualità come lo spopolamento dei piccoli centri con dispersione di comunità e perdita di culture, la mafia, l'ambiente, il viaggio, il diritto alla terra, alla vita e alla morte e raccontano storie di paesi abbandonati, rovine, viaggiatori, poveri, umili, naufraghi, profughi, emarginati, emigranti ed immigrati, nelle diverse forme che assumono nello spazio e nel tempo. Ospiti d'eccezione sono il trombettista Roy Paci, la violinista magiara Zita (partecipazione con Zucchero, Morgan, Vecchioni) la vocalist iraniana Sepideh Raissadat (ospite nel disco di Battiato, Fleur 2) e la Banda di Fiati di Delianuova (diretta da Riccardo Muti al Festival Internazionale di Ravenna).

Prosegue la programmazione musicale del Jack'n Jill Music live pub di Cutrofiano, dove approdano questa sera La corte degli Sciuscià, gruppo che và dall'irriverente eleganza di Nada e Graziani alla visionaria ricerca di Battisti e De Gregori, dall'avanguardia di Gazzè e Battiato al progressive dei Balletto di bronzo e della Formula 3, in un fresco sound tutto settantino, il gruppo riarrangia e propone cover italiane, talvolta dimenticate, dal sicuro effetto. La band è composta dall'Aram Quartet Michele Cortese (voce), Stefano Scarpa (basso), Luigino Chianella (chitarra) e Andrea Capoti (batteria).

Al Caffè Letterario di Lecce, alle 22, la rassegna "Funky People" ospita il sound eclettico di Pantu, dj e rapper calabrese ma salentino d'adozione, stimato cultore di black music cresciuto a pane e Hip Hop. Pantu condurrà alla scoperta della "Blaxploitation", fusione delle due parole inglesi black (nero) ed exploitation (sfruttamento), un genere di film che nacque negli Stati Uniti nei primi anni settanta e che furono i primi ad avere colonne sonore soul e funk.

La musica del cinema afroamericano dunque sarà protagonista della serata, da Isaac Hayes a Curtis Mayfield, da Roy Ayers al celeberrimo James Brown, dischi oggi considerati "Cult" che il talenuoso Pantu mixerà in uno speciale dj set senza sosta. Come da consuetudine, anche questo giovedì il dj ospite sarà messo a dura prova da una consolle che prevede l'utilizzo rigoroso dei fedelissimi giradischi Technics con i relativi 33 e 45 giri, puntine, dischi in vinile e stile.

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