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“Befana di solidarietà” in piazza: clown e giocolieri per i diritti dei bimbi audiolesi

Un ricco calendario di eventi quello organizzato in Piazza Sant'Oronzo, fino a questa sera. L'iniziativa è stata promossa dai sindacati di polizia Sap, Sappe, Conapo, Sinappe e Sapaf, assieme a tre associazioni di volontari. Animazione, giochi e distribuzione di doni in una gara di solidarietà rivolta ai piccoli

Un momento dell'iniziativa

LECCE – Musiche, allegria e tanti colori e, per magia, i bambini sono idiventati i protagonisti di questa fredda Epifania. Con un occhio di riguardo per i piccoli audiolesi che, grazie alle numerose evoluzioni tecnologiche degli ultimi anni, ma anche alla sensibilizzazione da parte delle associazioni, possono condurre una vita senza ostacoli come quella dei loro coetanei.

L’iniziativa “Befana di solidarietà” ha preso il via questa mattina, in Piazza Sant’Oronzo, e proseguirà fino alla serata con un ricco programma di eventi e animazione per piccini e famiglie, in una sorta di grande gioco di beneficenza, in cui saranno raccolti fondi da destinare alle organizzazioni per la tutela dei bimbi con problemi uditivi.

A mezzogiorno, i clown della Bimbulanza hanno invaso di palloncini e sorrisi il centro del capoluogo salentino, in attesa delle acrobazie “Walking in the air”, a cura di Carla e Giulia e delle Acrobazie con i Tessuti. Subito dopo sarà la volta dei clown e della magia dei giocolieri con il “The Sprockets show”, per poi concludere, in serata, con “le Befane volanti” che distribuiranno i doni ai bambini.

L’evento è stato organizzato e promosso dai sindacati di polizia (Sap, Sappe, Conapo, Sinappe e Sapaf), in IMG_1572-2collaborazione con le associazioni di volontariato Fiadda onlus, Cuore Amico e Onlus Cuore e con il patrocinio del Comune di Lecce e della Provincia di Lecce. La prima fra queste è nata per sostenere la difesa dei diritti degli audiolesi.

Da una quarantina di anni si batte a fianco delle famiglie con l’obiettivo di includere la persona sorda con pari opportunità e dignità nella società civile. E, nel caso, dei più piccoli, nelle scuole e negli istituti di formazione. Grazie alla “lotta” da parte dell’organizzazione, infatti, alcuni importanti risultati sono stati raggiunti anche nel Salento.

 Lo screening uditivo neonatale è diventata una vera e propria buona prassi che consente, già dai primi mesi, di prevenire eventuali disagi futuri. Bimbi di appena un anno vengono infatti muniti di un apparecchio che non è più analogico come un tempo, ma digitale. Permettendo una vita senza deficit, uguale alle vite degli altri.

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