Venerdì, 30 Luglio 2021
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"Borgoinfesta": musica e solidarietà a confronto

A Borgagne dal 30 al 2 giugno si svolgerà la quarta edizione di "Borgoinfesta Festival". Obiettivo, la valorizzazione delle attività culturali locali che possono superare i confini del territorio

Un momento della conferenza stampa tenuta questa mattina a Palazzo Adorno

Canti, musica, solidarietà e confronto tra popoli. Tutto pronto per la quarta edizione di "Borgoinfesta", la manifestazione che si terrà a Borgagne dal 30 maggio al 2 giugno. L'iniziativa è stata presentata questa mattina a Palazzo Adorno, dove Gianni Turriti, capo di Gabinetto della Provincia di Lecce, ha illustrato le finalità dell'evento. Obiettivo, la valorizzazione delle attività culturali locali che possono superare i confini del territorio salentino e diventare esempio di eccellenza. Motivo per il quale la Provincia di Lecce ha deciso di inserire "Borgoinfesta", nell'ambito della rassegna del Negramaro.

Il presidente dell'associazione Ngracalati e direttore artistico, Angelo Pellegrino, ha brevemente illustrato le motivazioni che hanno portato alla nascita di Borgoinfiera, sottolineando che "l'evento non vuol essere una semplice festa ma un momento di partecipazione della gente che abita nel borgo, accogliendone le proposte e trasformandole in realtà. Pellegrino prosegue sottolineando che "lo scopo reale della manifestazione che consiste nella sensibilizzazione del pubblico verso valori sociali, quali il contatto con la natura e la sua salvaguardia, la valorizzazione delle proprie radici, il confronto con altre realtà culturali e soprattutto la sensibilizzazione verso i valori della solidarietà".

Tra le varie azioni sociali svolte in questi anni da Borgoinfesta vi è il gemellaggio con la provincia di Ndalì (Benin, nell'Africa occidentale) e la costruzione di tre pozzi in tre villaggi della provincia africana ed inoltre un nuovo importante impegno: l'adozione di un orfanotrofio in un piccolo villaggio dell'Africa.

Salvatore Gervasi, di Specimen Teatro Lecce, ha sottolineato come l'apporto della scuola di teatro danza e musica popolare abbia coinvolto i bambini attraverso la rappresentazione da parte degli stessi di testi in cui sono presenti tematiche importanti come il valore dell'acqua e del tempo. "Quest'anno - ha aggiunto Gervasi- il tema affrontato è stato quello del lavoro dei braccianti del borgo negli anni cinquanta, artefici della riforma agraria, con l'intervista ai nonni da parte dei bambini. Gervasi, conclude affermando che il filo conduttore del festival è l'apertura vero altre comunità, specie quella romena, in un periodo particolare come quello che sta vivendo oggi il nostro paese".


Canti e musica che si svolgeranno in una piccola corte vedranno protagonisti i cantori salentina insieme alle comunità nomadi, senegalesi e saranno il collegamento tra il salento e queste comunità.

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