Mercoledì, 28 Luglio 2021
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Botrugno fa il pienone per la sagra dell'anguria

Ventottesima edizione di una fra le più antiche e frequentate sagre del Salento: boom di visitatori e festa prolunngata fino alle prime luci dell'alba, quasi fosse una sorta di "notte bianca"

Come era ovvio attendersi la "Sagra dell'anguria" di Botrugno anche quest'anno ha riscontrato una grande affluenza di pubblico da ogni parte del Salento, per quello che è ormai senza ombra di dubbio l'appuntamento più atteso dell'intera estate botrugnese. La "Sagra dell'anguria" è tra le più antiche e frequentate del Salento, visto che è nata nel 1980: quella di ieri sera, dunque è stata la ventottesima edizione, organizzata come da tradizione dal Centro turistico giovanile "Gis", con il patrocinio del Comune. Quest'anno, però, per questioni logistiche, si è sperimentata una nuova formula, quella, cioè di concentrare l'evento in una sola serata, protrattasi in una lunga no stop fino alle prime ore di questa mattina: una sorta di "notte bianca" a base di anguria e di intrattenimento, che ha sostituito la collaudata formula delle due serate, o meglio, che ha rispolverato la prima vera formula della Sagra.

Ma non tutto è stato cambiato: cornice irremovibile dello spettacolo è stato ancora una volta il meraviglioso sfondo di piazza Indipendenza con il Palazzo Marchesale in bella mostra, dove sono stati allestiti circa 1.000 posti a sedere. Oltre all'anguria, che tagliata a fette è stata distribuita gratuitamente a tutti i visitatori, sono stati presentati una varietà di piatti tipici della cucina salentina, venduti a prezzi molto convenienti. E per quel che concerne lo spettacolo, divertimento assicurato con la caratteristica gara dei mangiatori d'Anguria, che hanno visto giovani abbuffarsi del dissetante frutto fino ad essere stracolmi. Ed ancora musiche, pizziche e balli, proposti dai gruppi Musicali, che si sono alternati sul palco e che hanno animato la lunga "notte bianca" di Botrugno.


Tra gli artisti, una particolare menzione va per i "Botrus", gruppo locale che ha riproposto cover degli anni '70 e la promettente voce di Medea, cantautrice emergente, reduce dalle partecipazioni all'Accademia di Sanremo e dal Mediterraneo Festival, oltre che dal "Sessuola Musicarte" di Caserta, dove è risultata vincitrice. E se qualcuno pensa che "non si vive di sola anguria", potrebbe essere sconfessato dai tanti che, ieri sera, sembravano di tutt'altro avviso.

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