Laboratorio gratuito di cinema documentario ispirato alla storia dei lampioni

All’ex Mercato Coperto, due sessioni di seminari e workshop dedicate al cinema documentario e di ricerca visiva, a partire dal 29 settembre, per raccontare i rituali della tradizione dei Lampioni di Calimera.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccePrima

Parte a Calimera il 29 settembre, nei locali dell’ex Mercato Coperto nella zona 167, il worklab gratuito di cinema documentario “ Il racconto di un rituale di tradizione” a cura di Chiara Idrusa Scrimieri e Cristian Cuna, sei giornate dedicate all’approfondimento delle poetiche e dei linguaggi del cinema del reale ed etnografico, alle tecniche di ripresa e montaggio, all’acquisizione di strumenti metodologici per la ricerca documentaria. Il worklab, nello stile di quelli già organizzati nell’ambito del Progetto LAMPU!, coniuga teoria e pratica con sessioni di ripresa e di montaggio (ricerca etnografica sul campo), conduce alla scrittura di un documentario sul rituale del Lampione di Calimera e alla progettazione collettiva del “Lampione di comunità”, installazione multimediale narrante destinata all’esposizione permanente. La prima sessione, intensiva, si terrà sabato 29 e domenica 30 settembre, negli orari 10 – 13 e 15 – 18; la seconda si compone di due pomeriggi, il 4 e 5 ottobre dalle 15 alle 18, e due giornate intensive per l’elaborato del progetto finale, sabato 6 e domenica 7 ottobre (10 – 13 e 15 – 18). L’iscrizione e la partecipazione al worklab sono gratuiti, per informazioni ed inscrizioni rivolgersi a info@lampu.it oppure progetto.lampu@gmail.com. Il laboratorio si inserisce nelle iniziative di formazione del Progetto LAMPU!, progetto di rigenerazione urbana del Comune di Calimera in partenariato con Pro Loco Calimera, APS Radici Urbane, Associazione Borghi Autentici d’Italia e GAL Isola Salento. Il progetto è vincitore del bando ANCI “Giovani RiGenerazioni Creative” per la riqualificazione di aree urbane dismesse, per Calimera l’ex Mercato Coperto sito nella zona 167 e la Casa della Memoria ubicata nei Giardini Pubblici del Comune griko. Al centro di LAMPU! il lampione di Calimera, oggetto della tradizione che facilmente si presta all’innovazione tecnologica e creativa, offrendo spunti di design e possibilità di crescita economica per creare opportunità di sviluppo di talenti e capacità nel territorio. I tutor Chiara Idrusa Scrimieri Regista e Autrice di documentari e cortometraggi e di produzioni audiovisive multimediali applicate al teatro, alle scenografie digitali e alla narrazione museale e del bene culturale (è editor multimediale e montatrice). Il suo maestro di cinema documentario è stato Ermanno Olmi (laboratorio sperimentale dell’audiovisivo Ipotesicinema). Nel cinema di fiction e nella scrittura per film ha studiato, ideato e sperimentato con e grazie a Marco Bellocchio, Pino Solanas, Abbas Kiarostami, Theo Anghelopoulos, Giuseppe Rotunno, Carlo di Palma, Enza Negroni, Giovanni Robbiano. Ha scritto progetti di lungometraggio di fiction e documentario (alcuni finalisti o premiati con Menzione al Premio Solinas Documentario: Randagio e The Bogey Man- Lu Pallunaru); scrive racconti e reportage visivo-letterari. Cristian Cuna Artista visuale e grafico, autore. Ricerca artistica maturata nell'ambito dell'Accademia di Belle Arti di Lecce sotto la guida del Prof. Antonio Rollo, relatore della tesi sulle arti multimediali “Le forme dell’interazione digitale”. Ha completato il suo percorso di studi grazie a un confronto speciale con Paolo Rosa, ispiratore e co-fondatore di Studio Azzurro. Studia e lavora nell’ambito della ricerca artistica con i linguaggi delle nuove tecnologie, alternando il lavoro all’attività di regista e autore: si muove tra video-arte, video-ambientazioni interattive, opere finalizzate ad allestimenti museali ed archivi audio-visivi, progettazione di contenuti per musei di narrazione ed altri impieghi delle nuove tecnologie per l’arte applicate ai Beni Culturali, installazioni interattive pubbliche. Le sue opere si svolgono nella contemporaneità, tra storie e luoghi, con un’attenzione sociale alle problematiche del mondo globalizzato ma in legame profondo con le sue radici e la sua terra d'origine.

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