Lunedì, 26 Luglio 2021
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Canti di passione nella Grecìa Salentina: il cartellone dei primi due giorni

Il 5 aprile si inizia da Sternatia con, tra gli altri, la banda di Copertino e il coro polivocale sardo "Su Cuncurdu de Cùglieri". A Corigliano d'Otranto Anna Cinzia Villani e la MacuranOrchestra. A Soleto i cantori di Casarano, Martignano, Calimera

Il coro sardo ospite nel Salento.

STERNATIA - La tradizione salentina dei riti della Pasqua incontra quella della Sardegna, a Sternatia, prima tappa dei Canti di Passione 2014, quest'anno a cura della fondazione La Notte della Taranta. Un percorso itinerante  dalla Chiesa di San Vito alla Chiesa di Maria SS. Assunta, scandito dalle marce della Banda  musicale città di Copertino, darà l’avvio alla suggestiva serata in cui si alteranno storici cantori e giovani interpreti, sul filo dell’incontro.

Incontri tra generazioni e tra generi musicali. Come quello tra la banda di Copertino che - dopo aver percorso le viuzze della cittadina grica - sul sagrato della Chiesa matrice si esibirà insieme ad Antonio Melegari e Andrea Stefanizzi con “Lu Santu Lazzaru”. I due giovani  musicisti con la stessa passione e dedizione, prosegono, nel solco tracciato dagli “Ucci”, la tradizione de “Lu Santu Lazzaru” di Cutrofiano.

Dal sagrato alla Chiesa. Sull’altare di Maria SS. Assunta, il primo ad esibirsi sarà il coro polivocale “Su Concurdu de Cùglieri” che farà arrivare nel Salento le suggestioni, le emozioni e le atmosfere dei canti dei pastori sardi. Sarà particolarmente coinvolgente  assistere  alla perfomance del coro di Cùglieri, singolare anche per la particolare disposizione in cui i componenti si sistemeranno,  seguendo la loro tradizione.  Dopo questo viaggio musicale tra riti della Sardegna, a conclusione del primo appuntamento con “i Canti di Passione”, si ritornerà nel Salento con gli “Asteria” il gruppo fondato da Giorgio Filieri che porterà il pathos della tradizione salentina de “I Passiùna tu Christù”.

Quasi interamente dedicata alla tradizione salentina, invece, la data del 6 aprile. Due tappe: Corigliano d’Otranto e Soleto, per rivivere i riti della Settimana Santa. Melodie e suoni struggenti, come laceranti e dolorosi furono gli ultimi momenti vita di Cristo, narrati in lingua dialettale. A Corigliano d’Otranto, alle 19.30, sarà la chiesa matrice di San Nicola ad ospitare la famiglia De Prezzo che da generazioni porta per le vie del paese la tradizione “De lu lazzarenu”, narrando in versi e musica la Risurrezione di Lazzaro, l’arresto e crocefissione di Cristo. A seguire si svolgerà una rappresentazione rituale sul tema della Pasqua. L’associazione Core de Villani offrirà  una ‘riproposta rituale’ a cura di Anna Cinzia Villani e la MacuranOrchestra, a cui si aggiungerà la voce di Carla Maniglio. Sarà un percorso attraverso le simbologie, i riti, e le antiche orazioni che mettono in luce il sentimento di religiosità popolare legato all'intensa spiritualità, che contraddistingue il periodo pasquale. In chiusura torneranno gli Asteria.

In contemporanea a Soleto alla chiesa Maria SS Assunta si esibiranno i Cantori di Casarano con la loro secolare esecuzione de “Lu Santu Lazzaru”, fedele a quella originale. Chitarra, tamburello e fisarmonica, per ricreare le atmosfere di un tempo, legate ai riti della Pasqua. Ritornerà anche il coro polivocale “Su concurdu de Cùglieri” e in chiusura ci sarà la staffetta tra tradizione sarda e salentina con gli Arakne Mediterranea, gruppo storico di musica popolare che in alcuni brani sarà accompagnato dai Cantori di Martignano, dai Cantori di Calimera a cui si uniranno i ragazzi del locale istituto comprensivo guidati dalla docente Anna Bray. 

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